Giulio Einaudi editore

Dopo la fotografia

Dopo la fotografia
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«Siamo entrati nell'èra digitale. E l'èra digitale è entrata in noi. Non siamo piú gli stessi individui di un tempo. In meglio e in peggio».

Fred Ritchin, Dopo la fotografia

2012
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. XVIII - 240
€ 25,00
ISBN 9788806211943
Traduzione di

Il libro

Dopo la fotografia esamina gli infiniti modi attraverso i quali la rivoluzione digitale ha totalmente modificato la nostra fruizione delle informazioni visive, a partire dalle foto di cronaca scattate con i telefoni cellulari fino all’uso pervasivo della videosorveglianza. Allo stesso tempo, la maggiore possibilità di manipolare ogni immagine ha reso la fotografia un documento di ambigua identità, mettendo cosí in dubbio il suo ruolo nel raccontare gli eventi, pubblici o privati che siano. Nel solco della tradizione di studi tracciato da John Berger e Susan Sontag, Fred Ritchin analizza fallimenti e potenzialità non ancora sfruttate di un medium in continua evoluzione. Addentrandosi nel futuro dei media visivi, l’autore sottolinea come la rivoluzione digitale stia trasformando le immagini in un sistema ipertestuale che ha cambiato radicalmente il nostro modo di concettualizzare il mondo. Secondo Ritchin è il momento di esplorare con rigore le opportunità offerte dalle innovazioni digitali e di usarle per capire meglio il nostro mondo in rapida trasformazione. I collegamenti ipertestuali di uno scatto messo in rete, per esempio, offrono immense occasioni per il dialogo e l’arricchimento reciproco. Banali inquadrature possono essere trasformate in un «puzzle» che dà accesso a multiple voci contraddittorie, voci che incrementano il contenuto informativo delle immagini, permettendo il recupero di un livello di autenticità. Immaginare cosa accadrà alla fotografia è una sfida che dobbiamo affrontare senza indugio se vogliamo ancora avere un controllo su tutte quelle immagini che ormai produciamo in maniera esponenziale, evitando cosí di diventarne schiavi inconsapevoli.

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