Giulio Einaudi editore

appuntamenti

  • 24 giugno 2021

    Adriano Prosperi

    Pisa - L'autore presenta il suo libro Un tempo senza storia presso Punto Einaudi di Pisa (Via della Faggiola 35/B), alle ore 18.30. In occasione della rassegna Autori in giardino in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa. In dialogo con Luca Calzetta. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA - per informazioni contattare l’indirizzo mail: brbrbertini@gmail.com o al numero telefonico 050-541914 POSTI LIMITATI NEL RISPETTO DELLE VIGENTI NORMATIVE ANTI-COVID

Tribunali della coscienza

Inquisitori, confessori, missionari
Nuova edizione
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La presenza della Chiesa nell'Italia moderna si è fatta sentire in termini non solo di potere politico ma anche di conquista delle coscienze. Scopo di questo volume è ricostruire le forme e i tempi di affermazione dell'egemonia cattolica in Italia dopo la rottura dell'unità religiosa europea. Fu solo un processo di reazione, di «controriforma», oppure l'avanzata di un'onda piú lunga di quella suscitata dalla predicazione di Lutero?

2009
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. LIV - 708
€ 32,00
ISBN 9788806200527

Il libro

La presenza della Chiesa nell’Italia moderna si è fatta sentire in termini non solo di potere politico ma anche di conquista delle coscienze. Scopo di questo volume è ricostruire le forme e i tempi di affermazione dell’egemonia cattolica in Italia dopo la rottura dell’unità religiosa europea. Fu solo un processo di reazione, di «controriforma», oppure l’avanzata di un’onda piú lunga di quella suscitata dalla predicazione di Lutero? La risposta viene cercata attraverso l’analisi di tre tipi di presenze istituzionali della Chiesa: l’Inquisizione romana, primo tribunale centralizzato della penisola come potere poliziesco e repressivo; le nuove forme di confessione come intervento persuasivo e dolce di sostegno delle coscienze; la predicazione dei missionari nelle campagne e tra le classi popolari come strumento di animazione e conquista culturale. Nella realtà storica del Cinque e Seicento, questo schema subí variazioni di ogni genere: l’Inquisizione, dopo la prima, durissima fase di lotta contro l’eresia, si piegò a tribunale della moralità quotidiana. La confessione, impiegata all’inizio come strumento poliziesco, diventò teatro di sollecitazioni e seduzioni di varia natura, tipici reati di una divisione tutta moderna tra religione e politica, che lasciava alla guida ecclesiastica il controllo della coscienza come tribunale di un sistema di norme morali a carattere individualistico, dominato dalle colpe del sesso. Spettò ai missionari collegare persuasione e repressione, dando cosí una base di massa all’egemonia cattolica.

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