Giulio Einaudi editore

Aleksandra Kollontaj

La valchiria della rivoluzione
Aleksandra Kollontaj
La valchiria della rivoluzione
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Chi è Aleksandra Kollontaj? Un'aristocratica russa, che molto presto rifiuta il suo ambiente e sceglie la rivoluzione. Prima donna al mondo a diventare ministro, al fianco di Lenin. Prima donna ambasciatrice del suo Paese. Grande oratrice multilingue, scrittrice eccellente, teorica dell'emancipazione femminile.

2023
Einaudi Storia
pp. XVI - 176
€ 23,00
ISBN 9788806254681
Traduzione di

Il libro

Questo libro racconta la vita straordinaria e multiforme di Aleksandra Kollontaj. Aristocratica russa convertita al comunismo, la troviamo attivista nella rivoluzione del 1905 e poi, nel 1917, al fianco di Lenin. Unica donna a far parte del suo governo, sarà la prima al mondo nel ruolo di ministro – commissario del popolo. Cosí come, cinque anni dopo, sarà la prima donna a diventare ambasciatrice del suo Paese. Oratrice plurilingue di grande carisma, è anche un’intellettuale di rango, autrice di saggi e romanzi. Donna appassionata e innamorata, è teorica dell’amore libero e sostenitrice dell’emancipazione femminile e dei diritti delle donne. È celebre per la sua bellezza inalterabile e la sua costante eleganza, prefigurando le icone mediatiche del XX secolo. Non ultima, fra le sue prodezze, l’essere sopravvissuta alla follia distruttrice di Stalin, sfuggendo al destino tragico della vecchia guardia bolscevica. Hélène Carrère d’Encausse ha raccolto in questo volume, che si legge come un romanzo, una documentazione considerevole – archivi, scritti di Kollontaj, memorie dei bolscevichi presenti all’epoca – e gli studi storici a lei consacrati.

Aristocratica russa, Aleksandra Kollontaj molto presto rifiuta il suo ambiente e il suo Paese e sceglie la rivoluzione e il mondo. Vive la rivoluzione del 1905, l’esilio, la prigione, la militanza clandestina e, nel 1917, è a fianco di Lenin. Kollontaj fa parte del suo primo governo: diventa ministro – commissario del popolo – in un’epoca in cui in Europa le donne giungeranno a questa carica, e di rado, soltanto dopo la Seconda guerra mondiale. Poi, cinque anni piú tardi, diventerà la prima donna ambasciatrice della storia. Ma Aleksandra Kollontaj, che parlava diverse lingue, ottima oratrice, sarà anche celebre come tribuna, capace di rivolgersi con facilità agli operai americani, ai socialisti tedeschi o alle donne musulmane dell’Asia centrale, sempre elettrizzando un uditorio affascinato. È inoltre una femminista appassionata, una teo-rica dell’amore libero, in lotta per l’emancipazione e i diritti delle donne. E una donna innamorata i cui amori tumultuosi scioccano Lenin, senza che ciò le impedisca di essere una madre attenta. Ma Kollontaj è anche una scrittrice i cui testi politici, i romanzi, il diario tenuto nel corso della sua vita costituiscono un’opera notevole la cui qualità letteraria è unanimemente riconosciuta. Questa esistenza multiforme non le ha impedito di imporsi all’attenzione dei suoi contemporanei per la sua bellezza inalterabile e una costante eleganza. Infine, e non è la minore delle sue prodezze, uscirà vittoriosa dalla follia distruttrice di Stalin, sopravvivendo allo sterminio della vecchia guardia bolscevica.

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