Giulio Einaudi editore

Prigionieri

L'Inghilterra, l'Impero e il mondo. 1600-1850
Copertina del libro Prigionieri di Linda Colley
Prigionieri
L'Inghilterra, l'Impero e il mondo. 1600-1850
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La storia della costruzione dell'Impero britannico tra Seicento ed Età vittoriana; le complicate relazioni interculturali imposte dall'ansia imperialista, e come soldati e civili, donne e uomini, siano stati imprigionati dal sogno di una supremazia mondiale.

2004
Biblioteca di cultura storica
pp. XVIII - 460
€ 43,00
ISBN 9788806168582
Traduzione di

Il libro

Di solito, l’ambizione imperiale della Gran Bretagna viene rappresentata come un processo inesorabile che attraversando i continenti era proiettato verso una finale – se pure momentanea – egemonia globale. Ma, come Linda Colley mostra in questo libro, le imprese d’oltremare inglesi dovettero sempre fare i conti con l’enorme vastità dell’Impero, le varietà delle popolazioni sottomesse, le carenze delle forze militari e le divisioni interne; tutti vincoli e problemi che resero il sogno dell’Impero un’impresa di ardua attuazione. Per disegnare le complicate dinamiche intercorse fra invasori e popolazioni indigene, l’autrice ricorre a una grande quanti- tà di racconti di prigionia di uomini e donne di diversa provenienza etnica e sociale, dall’inizio del secolo xvii fino all’Età vittoriana. Ed ecco allora scorrere sotto gli occhi del lettore la storia di Sarah Shade, sposa di un discendente dell’Ordine imperiale britannico, attaccata dalle tigri e imprigionata dal sultano indiano Tippu; quella di Joseph Pitts, schiavo bianco ad Algeri dal 1678 al 1693, autore del primo vero pellegrinaggio alla Mecca; quella di Floren-tia Sale, prigioniera nell’insurrezione di Kabul del 1841, che in quei giorni trascrisse i suoi colloqui con i militari. E ci furono poi coloro che abbatterono le divisioni culturali mutando identità, come l’irlandese George Thomas, combattente mercenario per i regnanti indiani e dittatore fallito; e coloro che sarebbero poi tornati sui loro passi, come John Rutherfurd, un guerriero chippewa. Utilizzando questi straordinari racconti per tracciare i mutevoli confini dell’Impero britannico e i suoi diversi atteggiamenti verso l’Islam, lo schiavismo, le razze e i rivoluzionari americani, Linda Colley ci restituisce una storia radicalmente diversa e nuova dell’espansione dell’Impero britannico e delle complesse dinamiche del suo drammatico processo di conquista.

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