Giulio Einaudi editore

Il sogno dello zio (Einaudi)

Nota introduttiva di Angelo Maria Ripellino
Copertina del libro Il sogno dello zio (Einaudi) di Fëdor Dostoevskij
Il sogno dello zio (Einaudi)
Nota introduttiva di Angelo Maria Ripellino
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Una madre ambiziosa e una figlia bellissima, un pretendente non gradito e un principe ricco ma folle, un sogno che sarà foriero di equivoci e colpi di scena: ecco i protagonisti che appaiono e scompaiono velocemente sul palcoscenico di questa farsa grottesca.

2015
eBook
pp. 184
€ 2,99
ISBN 9788858419656
Traduzione di
Introduzione a cura di

Il libro

«Nel raffigurare la gretta società di provincia, Dostoevskij si ricollega alle invenzioni grottesche di Gogol¿. Com’è gogoliana l’assurda cittaduzza di Mordàsov, covo di ipocrisia e maldicenza, dove le ciarle dilagano in modo ossessivo, moltiplicandosi come in un labirinto di specchi. Tutto il racconto è percorso da un brulichio di comari stizzose e malevole, che si passan la voce con rapidità concitata, di insolenti megere, che intessono orditi mostruosi di calunnie e dispetti, piombando come uccellacci dove c’è odore di scandalo. In questo groviglio di serpi, in questo terreno malfido capita, inerme e spaesato, il ridicolo principe K. … un rudere, un mosaico di traballanti reliquie. E non solo i capelli, ma i baffi, i favoriti, il pizzo a punta, sono in lui del tutto posticci. Ha la gamba sinistra di sughero, l’occhio destro di vetro, la dentiera, e si spiana le rughe con molle nascoste nella parrucca».

Angelo M. Ripellino

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