Giulio Einaudi editore

Ghiaccio

Copertina del libro Ghiaccio di Vladimir Sorokin
Ghiaccio
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli Librerie.Coop

«Un talento narrativo potente e originale».

Mauro Martini

2005
I coralli
pp. 328
€ 16,50
ISBN 9788806179120
Traduzione di

Il libro

Nelle città di una Russia senza futuro, una setta dagli oscuri moventi e dai misteriosi rituali va in cerca di cuori puri da «risvegliare». Armata di un martello fatto di ghiaccio antichissimo proveniente da una remota landa siberiana, la confraternita cerca di restituire agli esseri umani, ormai ridotti a «macchine di carne», la loro originaria purezza.
Metafora potente della degenerazione dell’umanità moderna e del suo disperato tentativo di rinnovamento, ritratto a tinte forti di una Russia alla deriva, Ghiaccio segna, con violenza provocatoria, l’inizio della fase più incisiva della narrativa di Sorokin, in cui le ansie e le paure di un popolo assumono, come nella migliore tradizione letteraria russa, un valore universale.

È notte fonda a Mosca. In una zona isolata alla periferia della città, tre individui scendono da un fuoristrada, aprono il bagagliaio e ne tirano fuori due persone. Usando un martello di ghiaccio cominciano a colpirle con forza disumana. Una delle vittime, un adolescente, viene infine portata via.
Dopo di lui, altri subiscono la stessa sorte. E tutti, dai sequestrati agli stessi torturatori, hanno capelli biondi e occhi azzurri. L’agghiacciante rituale si ripete ogni volta senza variazioni: sempre colpi in piena cassa toracica, sempre un martello di ghiaccio. E sempre strani accenni a un «risveglio del cuore» che riguarderà però solo alcuni dei prigionieri, gli «eletti» che si ritroveranno a far parte di un’antica, misteriosa confraternita…
Chi è questa gente che percorre le strade della Russia cercando cuori da «risvegliare», e chi è la mente che ne indirizza le mosse? Quale occulto legame unisce le vittime? Ma soprattutto, che significa la strana, oscura violenza di quelle percosse, e perché solo il ghiaccio può operare il «risveglio»?
Con una riuscitissima combinazione di stili, generi e linguaggi, passando dall’esasperato e crudo realismo di certe descrizioni alla fantascienza e alla fantapolitica, Sorokin dà vita a una costruzione imponente, una vera e propria epica della redenzione dell’uomo moderno. In questo sapiente congegno narrativo, gli interrogativi seminati a ogni pagina trovano alla fine una risposta che riguarda l’umanità intera, un’umanità che ha perso tutto e, disperata, va in cerca di riscatto.