Giulio Einaudi editore

Balthazar

«Gli intrighi del desiderio, il bene e il male, la virtù e il capriccio, l'amore e il delitto si aggiravano oscuramente per gli angoli bui delle strade, dei salotti e dei bordelli di Alessandria»

2016
Letture Einaudi
pp. 288
€ 20,00
ISBN 9788806212148
Traduzione di

Il libro

Il lettore odierno non si libera
dalla sensazione che il Quartetto sia
anche un gioco col grande romanzo
modernista, e se non la sua
(involontaria?) parodia, certo la sua
archiviazione. Il «messaggio» che
Durrell inscrive nelle pagine finali
di Clea – la rinuncia alla hybris
intellettualistica del sapere come
forma di fagocitazione della realtà –
non equivale forse a una presa
di distanza, anzi a un vero e proprio
congedo da quella che era stata
l’eroica e nobile utopia della
letteratura modernista: riuscire a dare,
malgrado tutto, un ordine e quindi
un senso al mondo e alla storia?
A Lawrence, che pure ammirava,
Pursewarden una volta scrisse
che non gli sembrava proprio il caso
di costruire un Taj Mahal intorno
a una cosa semplice come una bella
scopata. Ciò che il lettore si chiede
è se l’intero Quartetto non sia per caso
una deflation del Taj Mahal costruito
dalle archistar della narrativa
novecentesca intorno ai Massimi
Problemi dell’Arte e della Vita,
dell’Io-dello-Scrittore e della Forma-del-Romanzo… Deflation ovvero
gioco e pastiche che, nel momento
stesso in cui rifanno il verso ai loro
modelli, li decostruiscono
umoristicamente prima di riporli
nel magazzino dei ferrivecchi.

dalla prefazione di Giuseppe Sertoli

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