Copertina

Hannah Arendt


Le origini del totalitarismo


2009
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. 792
€ 32,00
ISBN 9788806200640

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Introduzione di Alberto Martinelli. - Le figure del male di Simona Forti
Prefazione. - Prefazione alla prima edizione. - Parte prima. L'antisemitismo. I. L'antisemitismo e il buon senso. II. Gli ebrei e lo stato nazionale. III. Gli ebrei e la società. IV. L'affare Dreyfus.- Parte seconda. L'imperialismo. V. L'emancipazione politica della borghesia. VI. Le teorie razziali prima dell'imperialismo. VII. Razza e burocrazia. VIII. L'imperialismo continentale e i pan-movimenti. IX. Il tramonto dello stato nazionale e la fine dei diritti umani. - Parte terza. Il totalitarismo. X. Il tramonto della società classista. XI. Il movimento totalitario. XII. Il regime totalitario. XIII. Ideologia e terrore. - Bibliografia. - Indice analitico.



Contributi di Simona Forti
Introduzione di Alberto Martinelli
Traduzione di Amerigo Guadagnin

Un classico della filosofia politica e della politologia del Novecento.

Altre edizioni: Le origini del totalitarismo. 2004. Biblioteca Einaudi

Il libro

Le origini del totalitarismo (1951) è un classico della filosofia politica e della politologia del Novecento. Per la Arendt il totalitarismo rappresenta il luogo di cristallizzazione delle contraddizioni dell'epoca moderna e insieme la comparsa in Occidente di un fenomeno radicalmente nuovo. Le categorie tradizionali della politica, del diritto, dell'etica e della filosofia risultano inutilizzabili; quanto avviene nei regimi totalitari non si può descrivere nei termini di semplice oppressione, di tirannide, di illegalità, di immoralità o di nichilismo realizzato, ma richiede una spiegazione «innovativa». Lungi dal presentare una struttura monolitica, l'apparato istituzionale e legale totalitario deve rimanere estremamente duttile e mobile, al fine di permettere la piú assoluta discrezionalità. Per questo gli uffici vengono moltiplicati, le giurisdizioni tra loro sovrapposte e i centri di potere continuamente spostati. Soltanto il capo, e una cerchia ristrettissima di collaboratori, tiene nelle sue mani gli ingranaggi effettivi della macchina totalitaria. Nelle Origini tale macchina viene smontata e analizzata pezzo per pezzo: i metodi propagandistici, le formule organizzative, l'apparato statale, la polizia segreta, il fattore ideologico e, infine, il campo di sterminio, istituzione suprema e caratteristica di ogni regime totalitario.

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