Copertina

Fred Vargas


Un luogo incerto


2009
Stile libero Big
pp. 392
€ 18,50
ISBN 9788806196899

Traduzione di Margherita Botto

Humour, fantasia visionaria, erudizione, colpi di scena, dialoghi strepitosi, capacità di indagare nelle pieghe piú profonde dell'anima si fondono in un intreccio mirabile, dove Adamsberg fa i conti con il mito e la realtà del Vampiro. E con un passato che sembra tornato per rovinargli la vita.

Altre edizioni: Un luogo incerto. 2011. Super ET
Un luogo incerto. 2010. EBOOK Paperback

Il libro

Al cancello del vecchio cimitero di Highgate ci sono diciassette scarpe, ben allineate, con la punta rivolta verso il cimitero. E con i piedi mozzati dentro. Se il Tagliatore di piedi, pensa il commissario Adamsberg, ha abbandonato lí il suo tesoro, come non gli bastasse piú, quale nuovo orrore si sta preparando?

Adamsberg, con l'impagabile Danglard, si trova, un po' annoiato, in Inghilterra per una riunione della Grande Europa poliziesca: si tratta nientemeno che di «armonizzare i flussi migratori» con i colleghi di ventitre Paesi... Ma dove c'è Adamsberg tutto può accadere. E il ritrovamento delle diciassette scarpe - o come dice il preciso Danglard, «diciassette piedi, otto paia e un piede singolo» - spinge il nostro «spalatore di nuvole» a percorrere un'altra Europa: quella dove dopo quasi trecento anni la stirpe di Dracula non ha smesso di infestare il mondo. Tra Londra, i dintorni dell'Hauts-de-Seine e la Serbia, attraverso il «nero tunnel» che conduce alla tomba di Peter Plogojowitz, riesumato nel 1725 col sospetto di essere un vampiro, l'indagine poliziesca si intreccia all'esplorazione di quel continente ignoto che è la follia umana.

«Avevo da due anni l'idea delle scarpe in cui sarebbero stati ritrovati piedi mozzati. È venuta fuori da una chiacchierata con mio figlio, si scherzava. "Immagina che si trovino diciassette scarpe", "Ah sí, ma con i piedi dentro..." Poi avevo voglia di una storia di vampiri, una bella storia di vampiri, come quelle che si raccontano attorno al fuoco per sospendere l'ansia della vita. Avevo tredici anni quando ho letto Bram Stoker. Mi colpí molto. E mi sono interessata al caso Plogojowitz, che aveva fatto molto scalpore nel diciottesimo secolo. Pensavo che Plogojowitz venisse dalla Slovenia, dunque ho cominciato a scrivere in quella direzione, fino a che non ho conosciuto una signora serba molto colta... Questo mi ha sconcertato: la Serbia è troppo sensibile, le persone sarebbero di sicuro andate in bestia... Ma insomma, Plogojowitz è un personaggio davvero esistito e viene davvero da lí. Dunque ho trovato questo stratagemma, di persone che non parlano della guerra, e di uomini che non avevano partecipato alla guerra perché "qui non lasciano donne e bambini soli al villaggio"».

Fred Vargas, da una intervista a Libération

Recensioni

«È sempre un piacere leggere un'autrice scaltra, che sa sviluppare la storia in modo originale, usando scarti narrativi, dialoghi surreali e colpi di teatro. La regina del polar francese non sembra per nulla sul punto di cedere il suo trono».

Alexandre Fillon, Livres Hebdo

Livres Hebdo


«Un luogo incerto è un romanzo poliziesco che vi tiene incollati dalla prima all'ultima pagina, una fantasia letteraria di singolare libertà».

Michel Abescat, Télérama

Télérama


Ci sono 2 recensioni per questo libro 1

Commenti

jole43 16/07/2009 23:29

E' sempre brava e sa costruire un triller ma, questa volta, il tessuto narrativo non appare molto solido. il meno avvincente dei suoi romanzi. Il romanzo più bello " Parti in fretta e non tornare" e di seguito gli altri


Claudia 29/05/2009 15:00

Che dire di Fred Vargas, se non che è sempre una garanzia? Bello, come tutti gli altri, mai scontato.


Ci sono 2 commenti per questo libro 1
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