Copertina

Adriano Prosperi


Tribunali della coscienza

Inquisitori, confessori, missionari
Nuova edizione


2009
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. LIV - 708
€ 32,00
ISBN 9788806200527

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Prefazione alla presente edizione. - Premessa. - Parte prima. L'Inquisizione. Prologo. L'esperimento calabrese. I. La fede italiana. II. La nascita della nuova inquisizione. III. Inquisizione romana e stati italiani. IV. Concilio o «guerra spirituale». V. Lo sviluppo della Congregazione del Sant'Uffizio. VI. La crudele Inquisizione. VII. Il campo inquisitoriale: gli addetti. VIII. Il campo inquisitoriale: le regole. Parte seconda. La confessione. Premessa. Questioni di coscienza. IX. Inquisitori e confessori: prescrizioni. X. Inquisitori e confessori: descrizioni. XI. La confessione al Concilio di Trento. XII. Vescovi e inquisitori per una società cristiana. XIII. Riti di passaggio, passaggi obbligati. XIV. Strumenti e ostacoli. XV. Controllo delle coscienze e controllo del territorio. XVI. Vescovi e inquisitori. XVII. Credere alle streghe. XVIII. Pedagogia inquisitoriale. XIX. Una Inquisizione «pastorale»? XX. Inquisitori ed esorcisti. XXI. Santità vera e falsa. XXII. Costringere alla confessione, controllare i confessori. XXIII. Foro interno, foro esterno. XXIV. Confessione come consolazione e aiuto. XXV. Inquisitori e confessori. XXVI. Confessori e donne. XXVII. «Credere col cuore». Parte terza. I missionari. XXVIII. Le nostre Indie. XXIX. Il metodo missionario. XXX. Riti di passaggio. XXXI. Il viaggio del pellegrino, la processione del missionario. - Indici.



La presenza della Chiesa nell'Italia moderna si è fatta sentire in termini non solo di potere politico ma anche di conquista delle coscienze. Scopo di questo volume è ricostruire le forme e i tempi di affermazione dell'egemonia cattolica in Italia dopo la rottura dell'unità religiosa europea. Fu solo un processo di reazione, di «controriforma», oppure l'avanzata di un'onda piú lunga di quella suscitata dalla predicazione di Lutero?

Altre edizioni: Tribunali della coscienza. 1996. Bibl. Cult. Storica

Il libro

La presenza della Chiesa nell'Italia moderna si è fatta sentire in termini non solo di potere politico ma anche di conquista delle coscienze. Scopo di questo volume è ricostruire le forme e i tempi di affermazione dell'egemonia cattolica in Italia dopo la rottura dell'unità religiosa europea. Fu solo un processo di reazione, di «controriforma», oppure l'avanzata di un'onda piú lunga di quella suscitata dalla predicazione di Lutero?
La risposta viene cercata attraverso l'analisi di tre tipi di presenze istituzionali della Chiesa: l'Inquisizione romana, primo tribunale centralizzato della penisola come potere poliziesco e repressivo; le nuove forme di confessione come intervento persuasivo e dolce di sostegno delle coscienze; la predicazione dei missionari nelle campagne e tra le classi popolari come strumento di animazione e conquista culturale.
Nella realtà storica del Cinque e Seicento, questo schema subí variazioni di ogni genere: l'Inquisizione, dopo la prima, durissima fase di lotta contro l'eresia, si piegò a tribunale della moralità quotidiana. La confessione, impiegata all'inizio come strumento poliziesco, diventò teatro di sollecitazioni e seduzioni di varia natura, tipici reati di una divisione tutta moderna tra religione e politica, che lasciava alla guida ecclesiastica il controllo della coscienza come tribunale di un sistema di norme morali a carattere individualistico, dominato dalle colpe del sesso. Spettò ai missionari collegare persuasione e repressione, dando cosí una base di massa all'egemonia cattolica.

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