Giulio Einaudi editore

L’angelo Esmeralda

L’angelo Esmeralda
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L'immagine miracolosa di una bambina assassinata che, come un angelo, appare sui muri del Bronx. Due astronauti dimenticati in orbita durante la Terza guerra mondiale. Un broker che ha perso tutto e che guarda impassibile il mondo precipitare nella crisi. I nove racconti dell'Angelo Esmeralda sono nove pietre preziose che tracciano la carriera di quello che è da molti considerato il piú grande scrittore vivente: nove storie scritte nell'arco di trent'anni e raccolte per la prima volta in un libro che è un distillato dello stile e delle ossessioni di Don DeLillo.

2013
Supercoralli
pp. 216
€ 19,00
ISBN 9788806211851
Traduzione di

Il libro

Un miracolo nel cuore perduto del Bronx: sul muro della metropolitana, al di sotto di un cartellone pubblicitario, sembra apparire il volto di Esmeralda, una bambina senzatetto assassinata poco tempo prima. Ma è un vero miracolo o un’illusione creata dal nostro bisogno di consolazione? Un’apparizione del divino o un fantasma del rimorso di suor Edgar che, nonostante il suo impegno per i bisognosi del quartiere, non è riuscita a salvare Esmeralda?
Spesso per definire la grandezza di uno scrittore si dice cha ha saputo raccontare un’epoca. Per DeLillo è come se fosse il contrario: è come se la nostra epoca, a un certo punto, avesse deciso di essere come i racconti e i romanzi di Don DeLillo l’avevano immaginata. La scrittura dell’autore di Underworld ha proprio questa qualità, quella di raccontare il presente, ciò che stiamo vivendo, ciò che siamo ora, con una tale precisione, una tale concentrazione dello sguardo, da dare l’impressione di prevedere il futuro. Non è un caso che l’aggettivo piú spesso accostato a DeLillo sia «profetico»: gli attentati dell’11 settembre, l’ascesa del terrorismo internazionale, la crisi finanziaria, erano già nei suoi libri molti anni prima che succedessero. Ecco perché, quando tutto ciò è avvenuto, i suoi libri sono sembrati le guide piú sicure a cui rivolgersi, il codice per decifrare quell’enigma che chiamiamo realtà.
Abbiamo fatto come i protagonisti dei racconti contenuti nell’Angelo Esmeralda: uomini e donne bloccati in qualche specie di limbo, figure inquiete che tentano di imporre teorie e desideri a un mondo caotico, privo di senso. Nello spazio breve di questi racconti faranno tutti, in un modo o nell’altro, esperienza di quanto il legame tra le parole e le cose, tra le decisioni e le azioni, sia arbitrario, fragile. Ma è proprio questa fragilità che dà accesso a quella zona luminosa e imprevedibile in cui le cose accadono.

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«Nell’Angelo Esmeralda non c’è solo il dono elettrizzante del linguaggio, ma anche la rara, emozionante capacità di avventurarsi nel cuore umano».

Michiko Kakutani, «The New York Times»

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«I grandi scrittori come DeLillo possono portarci dove vogliono; ma la metà delle volte ci portano dove non vogliamo andare».

Martin Amis, «The New Yorker»