Giulio Einaudi editore

La legge del sangue

La legge del sangue
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I fondamenti, le forme, i modi di funzionamento del credo nazista come prodotto avvelenato di tutta la cultura e società tedesca. Una cartografia integrale dei saperi e delle credenze che fecero da architrave alla politica dello sterminio.

2016
eBook
pp. 472
€ 10,99
ISBN 9788858423387
Traduzione di

Il libro

Sono stati scritti migliaia di libri – riflessioni teologico-religiose, indagini storiche, interrogazioni filosofiche, analisi psicopatologiche – eppure, per molti aspetti, l’enigma del nazismo resiste alla gran parte degli sguardi che su di esso vengono gettati. Possediamo descrizioni minuziose della nefasta impresa di «governo biopolitico» allestita dal nazismo; ma continuiamo a non capire come un’intera società poté essere coinvolta, indotta ad agire, a essere complice o docile testimone dell’orrore. Il libro di Chapoutot tenta di risolvere tale enigma rendendo visibile qualcosa che fino a oggi era stato solo sfiorato, come se si trattasse di qualcosa di secondario e accessorio. Lo fa analizzando la formazione, i fondamenti e i modi di funzionamento del «discorso» nazista. L’autore esamina una messe impressionante di libri, articoli, documenti, anche iconografici e filmici, prodotti nell’arco di circa mezzo secolo in Germania da filosofi, giuristi, medici, antropologi, biologi, storici, etnologi, studiosi delle razze, chimici, e persino botanici o zoologi, cosí come registi o giornalisti. L’analisi dell’insieme della «cultura » nazista mostra come in essa tutto converga verso un focus fondamentale: la «legge del sangue». Un brusio interminabile, durato decenni, che diventa rumore sordo e inquietante, per trasformarsi alla fine nell’urlo agghiacciante e mostruoso che ha accompagnato il graduale insediamento e poi l’entrata a regime del nazismo. Una legge che diceva una sola cosa: occorre ritornare alle leggi fondamentali della natura, prima fra tutte quella del sangue, che prescrive la rigenerazione della razza attraverso politiche d’intervento sulla procreazione, la salute e la conservazione del «sangue tedesco», liberandolo da tutti i possibili agenti di contaminazione, al fine di rendere capace la pura razza ariana di combattere i nemici, di affermare la propria egemonia e di regnare sul mondo. Sulla base di questa ipotesi, Chapoutot dà vita a una sorta di cartografia integrale – la prima mai predisposta – dei discorsi, saperi e credenze che lentamente ma in modo inesorabile resero possibile e dotarono di significato il terrore, i crimini e le pratiche di sterminio che furono l’architrave della politica nazista.

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