Giulio Einaudi editore

La controvita

La controvita
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Al centro della Controvita ci sono persone che mettono in atto i loro sogni di rinnovamento e di fuga, arrivando a rischiare la vita per modificare destini apparentemente irreversibili.
A registrare ogni loro mossa, che lo scacchiere sia uno studio dentistico nel New Jersey, un insediamento desertico in Israele oppure una chiesa nel West End di Londra, c'è lo sguardo irresistibile di Nathan Zuckerman.

2010
Supercoralli
pp. 400
€ 21,00
ISBN 9788806178963
Traduzione di

Il libro

Quale che sia il loro scenario, tutti i personaggi della Controvita si confrontano con l’incessante tentazione di un’esistenza alternativa che possa ribaltare il loro destino.
A illuminare queste vite in transizione e a guidarci fra i suggestivi panorami del libro, familiari o alieni che siano, c’è la mente dello scrittore Nathan Zuckerman. Sua è l’intelligenza scettica e avvolgente che calcola il prezzo da pagare nella lotta per cambiare le sorti personali e dare un nuovo volto alla storia, che si attui in uno studio dentistico di un quartiere residenziale del New Jersey o in un villaggio inglese improntato alla tradizione nel Gloucestershire o in una chiesa del West End londinese o ancora in un minuscolo insediamento israeliano nel deserto della West Bank occupata.

«Il problema non consiste nell’o/o, nella scelta consapevole tra possibilità ugualmente difficili e incresciose: non è un o/o, ma un e/e/e/e/e e ancora e. La vita è composta di e: l’accidentale e l’immutabile, l’elusivo e l’afferrabile, il bizzarro e il prevedibile, l’attuale e il potenziale, tutte realtà che si moltiplicano, si aggrovigliano, si sovrappongono, entrano in collisione, si combinano tra loro… più il moltiplicarsi delle illusioni! Questo moltiplicato per questo, moltiplicato per questo, moltiplicato per questo…
Possibile che un essere umano dotato di intelligenza non sia molto di più che un produttore di incomprensioni su larga scala?»

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«Roth è un genio del comico e in questo libro (meravigliosamente acuto, teso allo spasmo) sa elettrizzare».

Martin Amis

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«Roth non ha mai scritto con tanta attenzione e, in alcuni passaggi, con tanto amore».

John Updike