Giulio Einaudi editore

Essere mortale

Come scegliere la propria vita fino in fondo
Essere mortale
Come scegliere la propria vita fino in fondo
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

Avere cura degli anni, riconoscere e offrire le opportunità per non smettere mai di seguire i propri desideri e per continuare a scegliere la propria esistenza. È cosí che la vita merita di essere vissuta. Fino in fondo.

2016
Frontiere
pp. 272
€ 19,50
ISBN 9788806226701
Traduzione di

Il libro

«Alice per la maggior parte del tempo
portava vestiti dell’ospedale. Si svegliava
quando glielo dicevano, si lavava e si
vestiva quando glielo dicevano, mangiava
quando glielo dicevano. Viveva con
chiunque le dicevano che dovesse vivere.
Alice si sentiva in prigione, come se l’avessero
messa dentro per vecchiaia». La
caducità umana può essere un argomento
infido. Si può innegabilmente provare
una sorta di disagio ad affrontare temi
che la riguardano. Ma se fossimo vittime
proprio del nostro rifiuto di accettare
l’inesorabilità del ciclo vitale? E se ci
fossero invece approcci migliori, proprio
lí, davanti ai nostri occhi, che chiedono
solo di essere riconosciuti? Sicuramente
la qualità di vita di anziani e malati potrebbe
migliorare.
Atul Gawande presenta e discute le
principali difficoltà incontrate nell’Occidente
industriale dai servizi assistenziali
per gli anziani, e propone alternative.
Nel suo classico stile equilibrato,
lucido e coinvolgente, mostra come, per
provare a migliorare la qualità della vita
di persone molto anziane o malate, occorra
prima di tutto interrogarsi su che
cosa ciascuno di noi intende per qualità
della vita cosí da accorgersi che ciò che
rende la vita degna di essere vissuta non
coincide soltanto con sicurezza e salute.
Molte altre sono le sfide da affrontare
quando il medico vuole fare meglio, e
vuole far andare meglio le cose, quando
ha cioè cura di ascoltare il paziente e di
non perderne di vista l’esigenza primaria:
l’importanza vitale di mantenere il controllo sulle proprie scelte esistenziali
e la possibilità di seguire i propri desideri
anche di fronte alla morte.
Attraverso alcune storie esemplari di
pazienti incontrati durante la sua carriera
di medico e di familiari che hanno vissuto
e condiviso con lui gli ultimi istanti
di vita, Gawande ci spinge a interrogarci
su temi molto complessi e scomodi senza
irretirci in banali dibattiti ideologici, ma
anzi permettendoci di provare, alla fine
di ogni piccola o grande storia, un vero
e proprio senso di sollievo. Pagina dopo
pagina si scopre infatti come i problemi e
i drammi affrontati – dalla medicalizzazione
del ciclo di vita all’eutanasia, dalle
politiche pubbliche di assistenza per gli
anziani alla crisi moderna dell’ideale di
autosufficienza individuale – siano in
realtà non solo importanti e attuali, ma
anche pieni di vita.


«Siamo ormai arrivati a medicalizzare l’invecchiamento,
la fragilità, e la morte, trattandoli come se fossero
soltanto un altro problema clinico da risolvere.
Eppure, se la medicina è necessaria negli anni
della vecchiaia, anche piú necessaria è la vita – una
vita piena di significato, una vita ricca e piú completa
possibile. Essere mortale non è solo un libro saggio
e profondamente commovente, è anche un testo
essenziale e ricco di spunti di riflessione per il nostro
tempo. Un libro come solo Atul Gawande,
uno dei nostri migliori scrittori medici, poteva darci».

Oliver Sacks

Altri libri diAtul Gawande