Giulio Einaudi editore

Il seminario. Libro II

L'io nella teoria di Freud e nella tecnica della psicoanalisi 1954-1955
Copertina del libro Il seminario. Libro II di Jacques Lacan
Il seminario. Libro II
L'io nella teoria di Freud e nella tecnica della psicoanalisi 1954-1955
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L'io nella teoria di Freud e nella tecnica della psicoanalisi è un seminario che Lacan tenne un anno dopo aver iniziato, a Roma, nel 1953, quello che chiamerà «il mio insegnamento». Come in tutta la prima serie dei suoi Seminari, e cioè praticamente fino al 1964, Lacan si dedica alla rilettura del testo freudiano. È il suo ritorno a Freud.

2006
Biblioteca Einaudi
pp. VI - 384
€ 22,00
ISBN 9788806184346

Il libro

In realtà non si tratta solo di una ripresa dei punti cardine della psicoanalisi in uno studio accurato, ma di una critica altrettanto accurata che potremmo chiamare metodologica: perché il testo freudiano sia leggibile e operativamente efficace nella cura psicoanalitica, occorre che i concetti freudiani prendano posto correttamente e, per farlo, è necessario uno strumento. Lo strumento che Lacan utilizza è la triade composta da immaginario, simbolico e reale. Per esempio, in questo Seminario, Lacan indica chiaramente che non è la stessa cosa, e nella pratica clinica non si hanno gli stessi effetti, quando l’io è considerato sul suo versante immaginario e quando lo è sul suo versante simbolico o ancora sul suo versante reale, sebbene quest’ultimo concetto sarà veramente esplicitato solo piú tardi. L’io di cui parla Freud è costituito a partire da identificazioni e da rapporti duali, ma è anche l’io che parla, l’io che sogna. Lacan distingue quindi l’io in quanto costruzione immaginaria, che ha valore di oggetto, dall’io in quanto soggetto che è una funzione simbolica. Parallelamente, l’inconscio non è una formazione immaginaria ma è una struttura simbolica, che Lacan sintetizza nell’aforisma «l’inconscio è strutturato come un linguaggio».

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