Giulio Einaudi editore

Teatro completo

Drammi. Sceneggiature. Radiodrammi. Pièces televisive
Copertina del libro Teatro completo di Samuel Beckett
Teatro completo
Drammi. Sceneggiature. Radiodrammi. Pièces televisive
indice
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli
1989
Biblioteca della Pléiade
pp. LXXVI - 1012
€ 95,00
ISBN 9788844600143
Traduzione di
Introduzione a cura di

Il libro

[…] sulla scena il personaggio che dice «je» per forza di cose non c’è piú. Beckett è scomparso dietro le quinte e la parola è tutta alle sue creature. Le quali, dunque, giungono finalmente a persuaderci per il solo fatto che le possiamo vedere in carne e ossa e constatare che non sono l’autore. E in nessun luogo meglio che davanti a una ribalta illuminata potranno offrire una «resa» dell’assurdo adeguata, lontana da ogni self-consciousness. Oltre a questa possibilità di pieno distacco, di liberazione, offerta a uno scrittore letteralmente paralizzato (si vedano in particolare i Textes pour rien) dalla coscienza di sé e ossesionato dal bisogno di «altro», il teatro dà modo a Beckett di tradurre in termini quanto mai efficaci quella che sembra essere una delle sue astrazioni favorite: l’immobilità del tempo. Nei romanzi questa pietrificazione, tentata suggerita e oggettivata con vari accorgimenti e spesso apertamente proclamata, il lettore, pur comprendendola, non arriva mai a sentirla, se non, in generale, sotto forma di profonda noia. Mentre in teatro, dove il rapporto drammaturgo-spettatore è ben diverso da quello, di collaborazione attiva, tra romanziere e lettore, egli in primo luogo è già disposto a subirla: passivamente (è seduto, è al buio) e poi la vede coi propri occhi, installata in mezzo a uomini come lui, che portano in tasca l’orologio e il calendario.

Carlo Fruttero

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