Giulio Einaudi editore

Winesburg, Ohio

Una cittadina del Mid-West raccontata attraverso le storie di alcuni suoi abitanti. Le loro doppie vite, normalissime e nevroticissime, sono diventate un modello descrittivo degli Stati Uniti che ha avuto infinite applicazioni nella letteratura e nel cinema.
Faulkner ha detto: «Sherwood Anderson è stato il padre di tutti i miei libri», ma la stessa cosa avrebbero potuto dirla molti altri, perché lo scrittore dell'Ohio con i suoi romanzi degli anni Dieci e Venti, e soprattutto con questo libro (1919), ha «inventato» la letteratura nordamericana contemporanea.

2011
Letture Einaudi
pp. 248
€ 20,00
ISBN 9788806206420
Traduzione di

Il libro

I personaggi di un libro come
Winesburg, Ohio, una volta trovati,
ti accompagnano come un coro
di voci. Ti parlano del loro luogo
d’origine, come i viaggiatori che
capita di incontrare in treno ti
parlano del loro paese, ma bisogna
avere anche la fortuna di imbattersi
in qualcuno che te la sappia
raccontare bene quella storia.
Nello stile di Sherwood Anderson c’è
la grande letteratura americana,
c’è tutto quello che si ama del
mestiere di scrivere. Conciso,
neutrale agli eventi, sa come fare
arrivare le luci e le ombre delle case,
l’odore dei campi, il fieno tagliato,
il profumo di pioggia, dell’erba
da raccogliere. Le radici nella terra
all’alba della modernità.
Il suo stile maestro si concentra
in quest’opera su uno dei soggetti
che personalmente amo di più.
La storia di un paese, di una comunità.
È un argomento in cui è facile trovare
del proprio, pure nel lontano fascino
dell’America preindustriale, dove
i più anziani ancora raccontano della
guerra civile. È anzi un’America che
viene da sentire più vicina, perché
parte di tutte le civiltà contadine nel
momento del passaggio che le estingue.
dalla prefazione di Vinicio Capossela

«Anderson è stato il piú bravo
a giocare con le parole come
fossero pietre, o pezzi di roba
da mangiare»
Charles Bukowski