Giulio Einaudi editore

Rumble Tumble (versione italiana)

Copertina del libro Rumble Tumble (versione italiana) di Joe R. Lansdale
Rumble Tumble (versione italiana)
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

La piú strampalata coppia di investigatori privati mai inventata, Hap e Leonard, in una nuova travolgente avventura. Questa volta è proprio un «rumble tumble», un bel casino, si potrebbe anche dire. Con tanto di fanciulle non proprio virtuose da salvare contro bande di malviventi piú arrabbiati di sciami di vespe impazzite.

2014
eBook
pp. 256
€ 6,99
ISBN 9788858412701
Traduzione di

Il libro

Hap è bianco, malinconico, intellettuale e vota per i Democratici. Leonard è un nero gay, va pazzo per il folk, è un po’ manesco e vota per i Repubblicani. Sono amici e hanno in comune uno spiccato senso di giustizia e una capacità senza pari di andarsi a mettere nei guai.
Dopo l’uragano che gli ha distrutto casa, Hap si è trasferito da Leonard. La convivenza dei due non è facile, tanto piú che Hap medita di andare a stare con la sua nuova fidanzata, la bella Brett, ma non si decide mai. Ed è proprio Brett a dare il via alla nuova avventura. Viene avvicinata da un nano cerimonioso e un suo losco compare che le chiedono 500 dollari in cambio di informazioni sulla figlia, Tillie. Lei va a incontrarli con Hap e scopre che Tillie è a Oklahoma e vorrebbe fuggire dal bordello dov’è rinchiusa. Con l’aiuto di Leonard, Hap si procura le armi da un personaggio orrendo che cattura gli armadilli per fare tiro al bersaglio. Tillie però non è piú a Oklahoma, è stata trasferita in Messico, in quella che viene definita la «base ricreativa» di una feroce banda di fuorilegge…
Un romanzo del miglior Lansdale: avvincente dalla prima all’ultima pagina, interpretato da un’incredibile varietà di personaggi fra i quali non mancano un indiano cocainomane e un ex bandito diventato prete. Una storia che strappa risate senza mai far venir meno la tensione che fissa gli avvenimenti in un incubo impossibile da dimenticare, come il duello che – nella migliore tradizione epica – conclude la vicenda.