Giulio Einaudi editore

L’animale morente

Copertina del libro L’animale morente di Philip Roth
L’animale morente
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

David Kepesh è malato di desiderio e la sua malattia si chiama Consuela Castillo, una ragazza cubana alta e bellissima, che sconvolgerà la sua vita nel modo più tragico e inaspettato. Sotto la penna magistrale di Philip Roth, figure di uomini e donne ricche di cruda sensualità ridisegnano in modo nuovo l'antico intreccio di amore e morte.

2002
Supercoralli
pp. 114
€ 13,00
ISBN 9788806163556
Traduzione di

Il libro

Quando la rivoluzione sessuale degli anni Sessanta ha bussato alla sua porta, David Kepesh l’ha accolta con entusiasmo, trasformandola nel momento di verità della propria vita. Da allora ha giurato a se stesso che non avrebbe mai più avuto una relazione stabile con una donna, e per trent’anni ha mantenuto fede al proposito, conducendo l’esistenza dell’«uomo emancipato». Ma un giorno, nell’aula del suo corso di critica letteraria all’università, entra Consuela Castillo, ventiquattrenne di una bellezza conturbante, che scatena il desiderio e la gelosia del maturo professore.
«Forse, ora che mi sto avvicinando alla morte, anch’io segretamente desidero non essere libero», pensa Kepesh, ma non immagina quale sarà lo svolgimento tormentato della sua relazione con Consuela, e soprattutto il suo epilogo tragico. E poiché non può fare a meno di interrogarsi sulla propria vita e sul mondo, e non può fare a meno di spiegare agli altri le proprie convinzioni («la didattica è il mio destino»), tanto più doloroso è dover ammettere di essere in preda a una forza nuova che lo sta trascinando verso l’abisso.
Dopo aver concluso con La macchia umana la trilogia sull’America del dopoguerra, Philip Roth conferma il suo momento di grazia con un romanzo di eccezionale intensità, dove i temi intrecciati dell’eros e della morte trovano un nuovo sviluppo tra i sogni della liberazione sessuale e l’immutata fragilità degli esseri umani.