Giulio Einaudi editore

I fatti

Autobiografia di un romanziere
I fatti
Autobiografia di un romanziere
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Un forte esaurimento nervoso spinge Philip Roth a ricapitolare la propria vita. E, per la prima volta dopo una carriera passata a trasfigurare le proprie vicende nella narrativa di invenzione, lo fa in un testo apertamente autobiografico.
Ma può un romanziere limitarsi a raccontare i fatti, nient'altro che i fatti?

2013
Supercoralli
pp. 216
€ 18,50
ISBN 9788806178956
Traduzione di

Il libro

Philip Roth invia una lettera a Nathan
Zuckerman – protagonista di molti suoi libri
e alter-ego per eccellenza – chiedendogli
se valga la pena pubblicare il testo che
gli allega. Sono pagine autobiografiche che
l’autore di Pastorale americana ha scritto a
seguito di una crisi emotiva ed esistenziale
che lo ha condotto a un ripensamento
tanto della sua letteratura, quanto della
sua vita.

L’autore si concentra su cinque snodi
del suo percorso esistenziale: l’infanzia
protetta e circondata dall’affetto dei genitori
negli anni Trenta e Quaranta, l’educazione
alla vita americana durante gli anni
universitari, il tormentato rapporto con
la persona piú arrabbiata del mondo («la
ragazza dei miei sogni»), lo scontro con
l’establishment ebraico seguito alla pubblicazione
di Goodbye, Columbus, fino alla
scoperta, negli scatenati anni Sessanta,
del lato piú folle del suo talento che lo porterà
a quel capolavoro che è Il lamento di
Portnoy
.

I fatti è l’autobiografia non convenzionale
di uno scrittore non convenzionale.

***

«I fatti è allo stesso tempo un romanzo, un’apologia
pro vita sua
, una confessione, un’informale
“Guida all’opera di Philip Roth”, un esercizio
di nostalgia e di risarcimento».


«The New York Times»

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