-
Antropologia e religione Antropologia e religione
-
Arte e musica Arte e musica
-
Classici Classici
-
Critica letteraria e linguistica Critica letteraria e linguistica
-
Filosofia Filosofia
-
Graphic novel Graphic novel
-
Narrativa italiana Narrativa italiana
-
Narrativa straniera Narrativa straniera
-
Poesia e teatro Poesia e teatro
-
Problemi contemporanei Problemi contemporanei
-
Psicologia Psicologia
-
Scienze Scienze
-
Scienze sociali Scienze sociali
-
Storia Storia
-
Tempo libero Tempo libero
appuntamenti
-
22 gennaio 2026
Francesco Abate
Torino - L'autore presenta Gli indegni alle ore 18:30 presso la libreria Il Ponte sulla Dora (Via Pisa, 46). In dialogo con Rocco Pinto e Eleonora Carta.
-
23 gennaio 2026
Marcello Fois
Udine - L'autore presenta L’immensa distrazione alle ore 18:30 presso la Libreria Moderna Udinese (Via Cavour, 13). In dialogo con Elena Porzio e Luca Quarin.
-
24 gennaio 2026
Marcello Fois
Trieste - L'autore presenta L’immensa distrazione alle ore 18 presso la libreria Lovat (Stabile Oviesse, V.le Venti Settembre, 20). In dialogo con Francesco De Filippo.
Sei per la Sardegna
Sei scrittori sardi hanno pensato di riunirsi, mettere a disposizione
quello che sanno fare per offrire il loro contributo riconoscente
alla causa degli alluvionati in Sardegna.
Chi compra questa antologia aiuterà la comunità di Bitti, un
paese letteralmente collassato in piú punti, che ha subito gravi
danni strutturali.
Il libro
«Il fragore detonante degli scrosci di pioggia si è schiantato su una terra che il secco, e l’uomo, avevano radicalmente modificato. Ma S’abba tenet memoria, l’acqua ricorda, e ricorda dove stava il suo letto. E ricorda che da sempre, e per sempre, nei casi di piena eccezionale, andava a sversarsi in quelle zone umide che l’uomo ha prosciugato per costruire».
***
Francesco Abate, Un uomo fortunato
Alessandro De Roma, E se fosse una malattia?
Marcello Fois, L’infinito non finire
Salvatore Mannuzzu, Cantata profana
Michela Murgia, L’eredità
Paola Soriga, Grilli in testa
***
«Se poi, nel cercare di capire come può essere
che anche dall’ombra possa scaturire un senso,
vi trovaste a passare da queste parti,
ebbene è da qui, da qui soltanto,
che bisogna partire,
perché questo è il posto giusto,
di bellezza violata,
di roccia stuprata,
d’acqua strozzata nell’arteria di cemento armato.
Da qui, da questo centro, ha origine
l’infinito non finire…
La bruttura sopra ogni bellezza,
lo svelamento senza mistero,
la profanazione che, da sempre,
non prevede rispetto».
Marcello Fois