Giulio Einaudi editore

L’estraneo

«Io sono estraneo: sono tutto e sono niente».

Tommaso Giagni, L'estraneo

***

L'esilio di un ragazzo di oggi dalla Roma bene alle periferie degli anni Zero.

2012
Stile Libero Big
pp. 156
€ 14,50
ISBN 9788806207977

Il libro

L’estraneo è un mezzosangue. È figlio della Roma di periferia ma non
ci è nato, è cresciuto nella Roma bene senza mai sentirsi accolto.
Quando finisce la sua storia con Alba, il giovane guarda in faccia
la propria estraneità e decide di azzerare tutto, e ricominciare.
Nella «Roma di Quaresima», estrema periferia. Affitta una stanza
nell’appartamento occupato di Andrea, suo coetaneo,
che si fa le maschere di bellezza e di sé non racconta nulla,
a parte il sogno di avere una Ferrari.

Palazzina G di un comprensorio affacciato sul Viale. Qui, in un
territorio per il quale ha il passaporto ma del quale non conosce
la lingua, l’estraneo prova disarmato e maldestro a «dare del tu
alla vita». Tra maniaci del body-building e riti d’iniziazione in gloria
al consumismo, tra pellegrinaggi per il Lupo Liboni e guardie devote
allo Stato, incontra Marianna. E se ne innamora perché ha bisogno
del suo sguardo, per vedersi. Per cercare ostinatamente un’identità.

Un ragazzo di oggi, allevato dalla Roma bene
ma partorito dalla borgata. Quando la città
«delle Rovine» lo rigetta come un corpo estraneo,
decide di immergersi nell’estrema periferia,
di provare a impararne il ritmo. Ma se è proprio
questa la Roma che suo padre gli ha inscritto
nel Dna, e da cui voleva affrancarlo col suo
impiego da portinaio in centro, non è detto che
osservare la città da questa nuova angolazione
ribalti la prospettiva. E salvi dal fallimento.
Nella grande tradizione letteraria che indaga
il rapporto mai risolto tra periferia e centro,
Tommaso Giagni aggiunge la sua personalissima
voce. Una lingua contaminata e piena
d’invenzione, che raccontando le periferie
degli anni Zero, disadorne e vivissime, rivela
lo spaesamento di un uomo senza appartenenza.

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