Giulio Einaudi editore

Gli spiccioli di Montale

Requiem per un uliveto
Copertina del libro Gli spiccioli di Montale di Nico Orengo
Gli spiccioli di Montale
Requiem per un uliveto
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

Un tratto di mare al confine con la Francia, un uliveto che rischia di scomparire, lo strappo di un ricordo rubato.
Esistono libri lievi e penetranti come un pensiero. Cosí sono questi spiccioli di racconto, che accostando storie, memoria e desiderio arrivano a comporre un quadro intenso e sfumato, un acquarello di parole.
« Al centro sta una calunnia montaliana nei confronti di Cézanne, ai bordi la vicenda dell'ultimo disgraziato film di Stanlio e Ollio, Atollo K, girato a Nizza e preludio di un malinconico tramonto. Ma dietro a tutte c'è la storia dello scrittore innamorato di una geografia e preoccupato di non farcela, con le parole, a salvarla».

Paolo Mauri

2001
I coralli
pp. 72
€ 8,26
ISBN 9788806158866

Il libro

«Avrei potuto disegnare il sonno delle rose e il piccolo fiore bianco dell’ulivo, la crepa ocra sul terreno e la rugiada bionda sulla testa viola dei carciofi, campi di mare fangoso e onde illuminate dalle barchette di san Giovanni, salti di pagari e voli di rebissi, bave di lumache sui vetri delle serre e paletti dalla punta marcita, un orizzonte d’acqua e un cielo dal sole nero. Un presente che sfumava nel passato e nel passato, mi sembrava di capire, sul foglio sarebbe stato inghiottito. Allora mi dissi che avrei balbettato quell’acquarello cosí, come un sospiro d’amore, una macchia della memoria, un’ombra dietro il cuore».
Se il gesto piú affranto di uno scrittore è la rinuncia al dire, davanti al dolore di una perdita definitiva e immedicabile può nascere il desiderio di fermare un’immagine con pennello e colori. Rischia di scomparire sotto una colata di cemento l’ultimo uliveto del Ponente ligure, che è terra di memorie e di scritture, che è per l’artista corpo e fondamento della parola. Allora l’infinito declinarsi del ricordo, le molte stagioni dei colori, dei profumi, degli incontri, cercano spazio nei pochi centimetri di un quadro impossibile da disegnare.
In questo piccolo libro il rimorso civile diviene rimpianto, la protesta si stempera in nostalgia. E l’arte dello scrivere torna alla sua fonte primaria: gridare, mormorare, sfogliare un pensiero.