Giulio Einaudi editore

appuntamenti

  • Nadia Terranova

    Pinerolo (TO). L'autrice presenta il suo libro Addio fantasmi presso la Libreria Volare (C.so Torino, 44), alle ore 18.00. Interviene Elena Varvello.

  • Nadia Terranova

    Milano (MI). Bookcity. L'autrice partecipa all'incontro "Storia di un ritorno" presso la Triennale ( Viale Emilio Alemagna, 6), alle ore 14.30. Interviene Massimo Recalcati. Per informazioni www.bookcitymilano,it

  • Nadia Terranova

    Cuneo (CN). Scrittori in città. L'autrice partecipa all'incontro "La dispersione dei padri" presso Casa Galimberti (Piazza Tancredi Galimberti, 6), alle ore 16.30. Intervengono Marco Amerighi e Elena Stancanelli. Per informazioni www.scrittorincittà.it

  • Nadia Terranova

    Roma (RM). L'autrice presenta Addio fantasmi presso la libreria Passaparola (via della Balduina, 122), alle ore 19.00. Interviene Giulia Caminito.

Gli anni al contrario

Gli anni al contrario
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

Erano anni in cui due ragazzi innamorati giocavano a fare i grandi, senza mai diventare adulti. Erano gli anni Settanta. Anni al contrario.

La storia di un uomo e una donna che si amano, ma sono incapaci di sopravvivere all'utopia di un mondo da salvare. Soprattutto, sono incapaci di salvarsi.

PREMIO NARRATIVA BERGAMO 2017
PREMIO BAGUTTA OPERA PRIMA 2016
PREMIO VIADANA 2016 (ex aequo con Una storia quasi perfetta, di Maria Pia Veladiano)
PREMIO VIADANA GIOVANI 2016
PREMIO ADOTTA UN ESORDIENTE 2016
PREMIO BAGUTTA OPERA PRIMA 2016
PREMIO FIESOLE NARRATIVA UNDER 40 2015
PREMIO BRANCATI ZAFFERANA 2015 NARRATIVA
PREMIO GROTTE DELLA GURFA 2015

2016
Super ET
pp. 152
€ 11,00
ISBN 9788806231972

Il libro

Messina, 1977. Aurora, figlia del fascistissimo Silini, ha sin da piccola l'abitudine di rifugiarsi in bagno a studiare, per prendere tutti nove immaginando di emanciparsi dalla sua famiglia, che le sta stretta. Giovanni è sempre stato lo scavezzacollo dei Santorre, ce l'ha con il padre e il suo «comunismo che odora di sconfitta», e vuole fare la rivoluzione. I due si incontrano all'università, e pochi mesi dopo aspettano già una bambina. La vita insieme però si rivela diversa da come l'avevano fantasticata. Perché persino l'amore piú forte può essere tradito dalla Storia.

«Non abbiamo mai usato lo stesso dizionario. Parole uguali, significati diversi. Dicevamo famiglia: io pensavo a costruire e tu a circoscrivere; dicevamo politica: io ero entusiasta e tu diffidente. Io combattevo, tu ti rifugiavi. Se non ci fosse stata Mara ci saremmo persi subito, ma almeno non avremmo continuato a incolparci per le nostre solitudini. Quando penso agli anni trascorsi mi sembra che siano andati tutti al contrario».
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