Giulio Einaudi editore

Accabadora

«Acabar», in spagnolo, significa finire. E in sardo «accabadora» è colei che finisce. Agli occhi della comunità il suo non è il gesto di un'assassina, ma quello amorevole e pietoso di chi aiuta il destino a compiersi. Perché è lei l'ultima madre.

2014
Super ET
pp. 176
€ 12,00
ISBN 9788806221898

Il libro

Maria e Tzia Bonaria vivono come mamma e figlia, ma la loro
intesa ha il valore speciale delle cose che si sono scelte. La
vecchia sarta ha visto Maria rubacchiare in un negozio, e siccome
nessuno la guardava, ha pensato di prenderla con sé,
perché «le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno
se ne accorge». E adesso ha molto da insegnare a quella
bambina cocciuta e sola: come cucire le asole, come armarsi
per le guerre che l’aspettano, ma soprattutto come imparare
l’umiltà di accogliere sia la vita sia la morte.

***

«Michela Murgia, attingendo alla potenza della letteratura,
traspone il dibattito attuale su testamento biologico ed eutanasia
in un universo mitico, donandoci la possibilità di tornare
a pensarvi senza urlare, con la giusta forza e delicatezza».


Valeria Parrella

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