Giulio Einaudi editore

Storia della Filosofia nell’Islam medievale. Volume secondo

Copertina del libro Storia della Filosofia nell’Islam medievale. Volume secondo di VV.
Storia della Filosofia nell’Islam medievale. Volume secondo
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Dall'incontro tra la filosofia della tarda antichità e il nuovo universo religioso e culturale generato dall'avvento dell'Islam è nata, intorno al IX secolo dell'era cristiana, una corrente di pensiero che ha profondamente influenzato anche il mondo latino: la falsafa, la filosofia arabo-musulmana.

2005
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. XVI - 390
€ 23,00
ISBN 9788806172428

Il libro

Avicenna e Averroè sono i nomi piú noti in Occidente, ma altri filosofi hanno appassionatamente ricercato le ragioni e i modi dell’accordo fra le dottrine del «Maestro Primo» – Aristotele – e le tesi teologiche e antropologiche fondamentali del Corano. Dalle scuole neoplatoniche della tarda antichità al cristianesimo d’Oriente, dall’epoca delle traduzioni greco-arabe alla formazione del canone degli scritti filosofici che racchiudevano la sapienza dei Greci, dall’Oriente all’Occidente musulmano con i pensatori andalusi e Averroè, per finire con la stagione delle traduzioni arabo-latine che hanno trasmesso alle università d’Europa l’Aristotele degli Arabi e le opere dei falasifa, si snoda in questi volumi una storia dell’incontro – e talvolta dello scontro – tra la filosofia greca e la civiltà nata dal Corano. Agli inizi di questa storia un Aristotele e un Plotino appena tradotti in arabo furono interpretati l’uno alla luce dell’altro, e ispirarono una visione del cosmo e dell’uomo nella quale la Causa Prima dell’universo greco coincise con il Dio «benedetto e sublime» del Corano, l’Intelletto divenne il mediatore fra Dio e il creato e l’anima una sostanza spirituale destinata a congiungersi intellettivamente con Dio. Benché osteggiata da letterati e teologi, la falsafa influenzò in modo durevole il mondo musulmano che l’aveva vista nascere; al suo arrivo nel mondo cristiano fu accolta sia con entusiasmo sia con allarme, prima di imporsi come un necessario interlocutore scientifico. La storia della filosofia non può prescinderne, e anche la riflessione odierna sul confronto fra Islam e modernità deve prendere in considerazione tanto le ragioni dei filosofi che affermarono il pieno accordo tra Aristotele e il Corano, quanto quelle dei teologi che lo negarono.

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