Giulio Einaudi editore

Ontologia della libertà

Il male e la sofferenza
Copertina del libro Ontologia della libertà di Luigi Pareyson
Ontologia della libertà
Il male e la sofferenza
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Per Pareyson il problema della libertà è il tema fondamentale di tutta la speculazione moderna, che si tratta di portare a compimento approfondendo soprattutto gli esiti dell'esistenzialismo, cioè di quella filosofia che ha al proprio centro il rapporto dell'essere con la libertà. Il libro si colloca dunque nel filone della grande letteratura esistenzialistica novecentesca, accanto a quelli di Heidegger, Jaspers, Marcel e Berdjaev, con i quali Pareyson ha sempre intrattenuto un fitto dialogo.

2000
Biblioteca Einaudi
pp. XVI - 478
€ 30,00
ISBN 9788806154554
Prefazione a cura di

Il libro

L’Ontologia della libertà è il libro che Luigi Pareyson aveva progettato come espressione compiuta del proprio pensiero, maturato in un lungo appassionato dialogo con le principali tendenze filosofiche del nostro tempo. Agli occhi di Pareyson il problema della libertà è il tema fondamentale di tutta la speculazione moderna, che si tratta di portare a compimento approfondendo soprattutto gli esiti dell’esistenzialismo, cioè di quella filosofia che ha al proprio centro il rapporto dell’essere con la libertà. Il libro si colloca dunque nel filone della grande letteratura esistenzialistica novecentesca, accanto a quelli di Heidegger, Jaspers, Marcel e Berdjaev, con i quali Pareyson ha sempre intrattenuto un fitto dialogo, i cui esiti originali trovano radici nella rimeditazione dell’eredità della filosofia romantica, di Schelling e della filosofia dell’interpretazione che egli fu tra i primi a teorizzare fin dagli scritti degli anni Quaranta. Declinata in relazione a queste tematiche, la filosofia della libertà si configura anche, per Pareyson, come ermeneutica dell’esperienza religiosa, che tra l’altro offre un esito filosoficamente rigoroso e non superficiale alla nuova sensibilità per il mito diffusa nella cultura contemporanea. Questa ermeneutica del mito, svolta nel quadro di una rinnovata tematizzazione del rapporto tra filosofia e religione, è uno sforzo di rispondere all’esperienza del male e della sofferenza che segna l’esistenza umana.