Giulio Einaudi editore

Mal fare, dir vero

Funzione della confessione nella giustizia. Corso di Lovanio (1981)
Mal fare, dir vero
Funzione della confessione nella giustizia. Corso di Lovanio (1981)
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L'avventuroso ritrovamento del corso di Lovanio conferma quale sia stato il problema che ha orientato, dall'inizio alla fine, il lavoro di Michel Foucault: quello della verità, nei suoi rapporti con la soggettività. Una verità qui declinata nella forma peculiare ed esclusiva della storia dell'Occidente, quella della confessione.

2013
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. XVI - 368
€ 25,00
ISBN 9788806215514
Traduzione di

Il libro

Il cuore di queste lezioni, infatti, è costituito dalla ricostruzione del dispositivo che va dalle pratiche penitenziali nel cristianesimo primitivo alle procedure di veridizione di sé e sottomissione nel monachesimo cenobitico. È lí, secondo Foucault, che è stato allestito un nuovo tipo di soggettività, ormai indissolubilmente legato all’obbligo di verbalizzazione della colpa commessa e al dovere di esplorazione degli arcana conscientiae, nucleo dell’inquadramento cristiano dell’esistenza individuale. Attraverso la progressiva generalizzazione ed estensione di un’ermeneutica che si mette a ricercare nel «foro interiore della coscienza» e nelle spire della concupiscenza la verità segreta dell’anima, Foucault diagnostica la nascita di una forma di governo degli individui destinata a investire la vita nella sua totalità, fino alle tecniche giudiziarie dell’età contemporanea e alle procedure di medicalizzazione dell’esistenza, origine di tutte le psicologie che pretenderanno, di lí in avanti, di decifrare i misteri dell’anima, facendoci credere che solo cosí potremo accedere alla libertà e alla verità. È forse allora proprio per rimetterle in discussione che Foucault si spingerà a formulare il solo imperativo e la sola prescrizione che abbia mai enunciato: «Non confessiamo mai!»

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