Giulio Einaudi editore

La scrittura e la differenza

Copertina del libro La scrittura e la differenza di Jacques Derrida
La scrittura e la differenza
indice
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli
2002
Biblioteca Einaudi
pp. XXIV - 390
€ 30,00
ISBN 9788806162207
Traduzione di
Introduzione a cura di

Il libro

Non è improprio considerare questo libro di Derrida come un vero classico dei nostri anni: uscito in Francia nel 1967, e comparso nella versione italiana (quella che qui si ristampa) nel 1971, il libro ha aperto prospettive inedite, ha proposto temi per discussioni intense e appassionate, ha determinato sviluppi culturali in aree che sembravano estranee alle idee di Derrida (valga la fortuna del «decostruzionismo» a dimostrarlo). La creatività del testo, il modo di discutere con Foucault come con Lévi-Strauss indicando aperture e ipotesi, l’incrociare fenomenologia, strutturalismo e letteratura, le pagine su Artaud e Bataille, l’esame delle idee di Nietzsche, Freud e Heidegger, ma anche le ricognizioni da Platone a Descartes a Hegel, hanno costituito uno stimolo decisivo e hanno proposto uno stile (e una scrittura) che hanno inciso profondamente, e continuano a suggestionare non solo un pubblico di specialisti. Nella sua introduzione Gianni Vattimo traccia un profilo del filosofo di grande perspicuità, e fa il punto della fortuna de La scrittura e la differenza nel pensiero piú recente. DiJacques Derrida (EI-Biar, Algeria, 1930; docente fino al 1984 all’Ecole Superieure di Parigi), Einaudi ha pubblicato un’importante prefazione alla raccolta di Artaud, Il teatro e il suo doppio (1968), e Margini della filosofia (1997). Tra le sue opere tradotte in italiano vanno ricordate Della gramma- tologia (Milano 1967); Posizioni (Verona 1975); La voce e ilfenomeno (Mila- no 1984); La disseminazione (Milano 1989); Donare il tempo (Milano 1996) e Limitedlnc. (Milano 1997).

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