Giulio Einaudi editore

appuntamenti

  • 27 maggio 2022

    Maurizio Bettini

    Pistoia - In occasione di Dialoghi, festival dell'antropologia contemporanea, l'autore di "Roma, città della parola" tiene la conferenza di apertura dal titolo "Narrare. Nelle maglie di una rete infinita" alle ore 17.30 nella piazza del Duomo. L'ingresso è gratuito. Biglietteria in piazza del Duomo 12, per informazioni: tel. 0573371011 / biglietteria@dialoghidipistoia.it.

Il ritratto dell’amante

Copertina del libro Il ritratto dell’amante di Maurizio Bettini
Il ritratto dell’amante
indice
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli Librerie.Coop

Da Butade a Laodamia e Admeto, dagli amori per le statue a Narciso, a Pigmalione e al Commendatore, la storia del ritratto racconta come la manipolazione delle immagini muova dall'esigenza poetica per cui l'amante deve sempre essere lontano e finisca con la sorpresa inquietante delle figure della fantasia che, indipendenti dal loro creatore, su di lui si curvano per prendersene cura.

2008
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. XIV - 282
€ 25,00
ISBN 9788806195502

Il libro

All’origine di questo libro c’è un racconto: «Sembra che il primo a fare della “plastica”, o scultura in creta, fosse stato Butade, un vasaio di Sicione che lavorava a Corinto. Accadde che sua figlia si fosse innamorata di un giovane: ma questi stava per recarsi lontano, e allora la ragazza tracciò sulla parete il profilo dell’amato, ricalcandolo sull’ombra proiettata dalla lucerna… Il padre Butade, visto il disegno sul muro, ne ricavò un modello in argilla, che fece seccare poi con altri oggetti fittili e infine lasciò cuocere al forno… E questa fu l’origine della “plastica”». L’origine della scultura s’intreccia con quella della pittura ed entrambe generano l’immagine inquietante del simulacro. In un saggio che si sviluppa per cerchi concentrici l’autore percorre un insieme di storie con una caratteristica in comune: i personaggi sono sempre costituiti da due amanti e da un ritratto. Da Butade a Laodamia e Admeto, dagli amori per le statue a Narciso, a Pigmalione e al Commendatore, la storia del ritratto racconta come la manipolazione delle immagini muova dall’esigenza poetica per cui l’amante deve sempre essere lontano e finisca con la sorpresa inquietante delle figure della fantasia che, indipendenti dal loro creatore, su di lui si curvano per prendersene cura.