Giulio Einaudi editore

La storia del genere musicale e poetico che come nessun altro ha saputo quanto il blues raccontare con tanta esattezza sentimenti e speranze di un popolo e permeare di sé tutta la musica del Novecento.

2009
Piccola Biblioteca Einaudi. Mappe
pp. XVI - 322
€ 20,00
ISBN 9788806199814

Il libro

Nessun altro genere musicale e poetico ha saputo quanto il blues raccontare con tanta esattezza sentimenti e speranze di un popolo, mettendone a fuoco tradizioni, culture e processi adattativi, formandone la psicologia collettiva e interpretandone le ansie di cambiamento come lo spirito disincantato e musicante. E nessun altro genere musicale ha saputo permeare di sé tutta la musica del Novecento. Nella pur vasta produzione saggistica che negli ultimi vent’anni è stata dedicata al blues si avvertiva la mancanza di un’opera di riferimento, in grado di ricostruire in modo criticamente adeguato l’origine e i percorsi di questo grande genere musicale dalla sua nascita fino alla fine degli anni Trenta, le sue personalità artistiche e musicali piú affascinanti e misteriose. Questo volume nasce con l’ambizione di colmare tale vuoto, offrendo al lettore tutte le informazioni necessarie e gli orientamenti metodologici piú attuali, anche se controversi, e soprattutto di ricostruire, a partire da un approccio innovativo, gli aspetti fondamentali della materia come le sue pieghe piú nascoste. Con linguaggio piano e comprensibile, Vincenzo Martorella disincaglia la storia del blues dalle secche di una trattazione stereotipata, attingendo alle piú recenti acquisizioni degli studi di settore, e conducendo l’analisi all’incrocio di una fitta rete di saperi e conoscenze, nel tentativo di restituire una lettura del fenomeno blues ricca e circostanziata, depurata dalle distorsioni e dalle conseguenze di certi approcci superati quanto difficili da sradicare. Le diverse sezioni del libro ricostruiscono gli aspetti costitutivi della poetica e dell’estetica blues, dalla storia agli stili, dai processi formali ed espressivi a quelli stilistici. Particolare attenzione viene riservata all’origine e alla nascita della «musica del diavolo», allo sviluppo della sua tipica forma in dodici battute, alle conseguenze, sulla sua natura, della riproducibilità fonografica. Completa il volume una serie di ritratti critici dedicata ai piú leggendari protagonisti della musica blues.

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