Giulio Einaudi editore

L’età del noir

Ombre, incubi e delitti nel cinema americano, 1940-1960
Copertina del libro L’età del noir di Renato Venturelli
L’età del noir
Ombre, incubi e delitti nel cinema americano, 1940-1960
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Un affresco di ampio respiro su un periodo leggendario della storia di Hollywood: per capire finalmente da dove proviene il noir di oggi.

2007
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. XII - 510
€ 24,00
ISBN 9788806187187

Il libro

All’inizio degli anni quaranta, il cinema poliziesco americano comincia a cambiare radicalmente. Le immagini si fanno sempre piú cupe, gli eroi diventano incerti e frastornati, il racconto è reso tortuoso da flashback, incubi, violenze sadiche. È il segno di un’angoscia novecentesca che si sta insinuando all’interno della fabbrica dei sogni hollywoodiana. La critica francese si accorse di questa visione cupa del mondo e parlò di «film noir» americano: un cinema che diventava improvvisamente nero e disperato. Con il tempo, il termine è diventato un’icona alla moda, rappresentando un malessere installatosi nel cuore della società dello spettacolo. Ma secondo quali percorsi il cinema criminale americano ha attraversato la sua stagione classica del noir, dove di colpo il pubblico veniva scosso nelle sue certezze, era costretto a identificarsi con un assassino, veniva avvolto da immagini dai contorni sempre piú indecifrabili? Questo libro ripercorre quella grande stagione, attraverso i film piú famosi e i piú oscuri B-movie, alle origini delle mescolanze fra poliziesco e melodramma, suspense e horror. È il cinema di Humphrey Bogart e di Rita Hayworth, di Fritz Lang e di Billy Wilder, ma anche di Orson Welles e del primo Stanley Kubrick: da Il mistero del falco a Rapina a mano armata, passando per tanti piccoli e grandi classici che oggi tutti possono riscoprire in dvd.

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