Giulio Einaudi editore

Contro la fine dell’architettura

Copertina del libro Contro la fine dell’architettura di Vittorio Gregotti
Contro la fine dell’architettura
Mondadori Store Amazon IBS La Feltrinelli

Vittorio Gregotti, protagonista dell'architettura italiana e internazionale, torna a interrogarsi sullo statuto di un'arte che è anche disciplina dotata di senso autonomo e di responsabilità sociale.

2008
Vele
pp. 134
€ 10,00
ISBN 9788806192938

Il libro

Se le arti hanno, come le altre discipline, una storia e una mutazione nei territori di ricerca oltre a teorie e fondamenti, allora anche l’architettura può essere considerata una disciplina. E il territorio disciplinare dell’architettura si è modificato nel tempo, insieme alle condizioni tecniche del suo farsi e al suo posto nella società.
Da ultimo, il cambiamento nelle condizioni di produzione e riproduzione delle immagini delle arti nella vita quotidiana è stato tanto traumatico da mettere in discussione i confini della disciplina architettonica. Fino a confonderne i compiti e i fondamenti, al limite della liquefazione.
Vittorio Gregotti, protagonista dell’architettura italiana e internazionale, torna a interrogarsi sullo statuto di un’arte che è anche disciplina dotata di senso autonomo e di responsabilità sociale.

«L’architettura rischia la liquefazione, sulla spinta del cambiamento nella produzione e riproduzione delle immagini. Da qui l’urgenza di ripensarne i confini, nel contesto dell’interdisciplinarietà, come pratica artistica dotata di senso proprio».

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