Giulio Einaudi editore

appuntamenti

  • 27 maggio 2022

    Maurizio Bettini

    Pistoia - In occasione di Dialoghi, festival dell'antropologia contemporanea, l'autore di "Roma, città della parola" tiene la conferenza di apertura dal titolo "Narrare. Nelle maglie di una rete infinita" alle ore 17.30 nella piazza del Duomo. L'ingresso è gratuito. Biglietteria in piazza del Duomo 12, per informazioni: tel. 0573371011 / biglietteria@dialoghidipistoia.it.

Il presepio

Antropologia e storia della cultura
Il presepio
Antropologia e storia della cultura
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Il presepio è una finzione fragile e incantevole. Nel suo puntuale ritorno, a ogni 25 dicembre, si cela qualcosa di magico che riguarda ognuno di noi: credenti, atei o indifferenti. Una nostalgia che riporta ai Natali dell'infanzia, quando aprivamo lo scatolone preso in soffitta, o in cantina, e con gli occhi pieni di stupore tiravamo fuori una dopo l'altra le piccole statuine. Maurizio Bettini ci accompagna attraverso i secoli alla scoperta delle storie nascoste dietro la tradizione. Al termine del viaggio non guarderemo piú con gli stessi occhi quel paesaggio insieme familiare e meraviglioso.

2018
Frontiere
pp. VIII - 184
€ 19,00
ISBN 9788806232085

Il libro

Quella del presepio è una storia che conosciamo tutti: la nascita di Gesú. Ci sono la Sacra Famiglia, una grotta, una capanna, la stella cometa, una mangiatoia, il bue, l’asinello e i Re Magi. La sua iconografia sembra essere tanto luminosa quanto immutabile. Ma, come spesso avviene con i racconti forniti di un forte significato culturale – quelli che hanno valore fondativo per una comunità o per un gruppo -, anche la narrazione della Natività è frutto di centinaia di anni di riscritture, di racconti che nel tempo si sono sedimentati su una base originariamente povera di dettagli. Nei Vangeli di Luca e Matteo molti degli elementi che popolano i nostri ricordi di bambini, infatti, non sono presenti. Non si parla né di una capanna né di una grotta, e nemmeno di due bestie che avrebbero tenuto al caldo il corpo del neonato. Queste pagine descrivono dunque il processo che ha condotto alla formazione di una vera e propria scenografia culturale della Natività, in base alla quale Gesú, che secondo Matteo era nato in una casa, passo dopo passo è arrivato a vedere la luce in una grotta, vegliato da animali soccorrevoli: come tanti eroi mitici dell’antichità destinati a cambiare il destino dei popoli. Quanto ai personaggi piú fiabeschi del presepio – il bue, l’asino, i Re Magi -, scopriamo con sorpresa che la loro creazione, e la loro definizione, è stata prodotta non dalle invenzioni del folclore, ma da dotte speculazioni teologiche. Infine, l’autore disegna una vera e propria antropologia del presepio, mettendo in luce la trama di relazioni che da un lato lega fra loro la Sacra Famiglia, i pastori e coloro che «fanno il presepio», simbolicamente rappresentati da queste figurine; dall’altro ristabilisce il contatto con le statuette utilizzate nelle pratiche votive di epoca classica, per testimoniare, ora come allora, fedeltà, memoria e gratitudine alla divinità. Bettini ricostruisce questo avventuroso percorso antropologico con la cura del filologo e la passione del narratore, mostrandoci tutta l’affascinante complessità meticcia che si nasconde sempre dietro la tradizione.

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