Walter Benjamin![]() Il narratoreConsiderazioni sull'opera di Nikolaj Leskov
2011
Super ET pp. VIII - 110 € 9,00 ISBN 9788806206529
Note: Alessandro Baricco
Traduzione di Renato Solmi
«Il lascito di un profeta, e a tratti la consegna di un amuleto,
e in definitiva il regalo di un segreto». |
Note a commento di Alessandro Baricco.
Il narratore è un breve saggio scritto da Walter Benjamin nel 1936
e destinato a rimanere nel tempo un testo di riferimento per qualunque
riflessione sullo statuto del narrare. Il suo pretesto è l'opera di Nikolaj
Leskov, scrittore russo contemporaneo di Tolstoj e Dostoevskij,
ma lo scopo è ricostruire la figura del narratore, i grandi e semplici tratti
autentici che lo contraddistinguono, riportarne alla luce il significato
originario. Ma non solo. Raccontando con una precisa drammaturgia
da dove mai venga il narratore, Benjamin ci lascia in eredità la descrizione
ideale di che cosa ancora oggi dovrebbe rappresentare chi narra storie,
una figura che, innalzata nella cerchia dei maestri e dei saggi,
«sa orientarsi sulla terra senza avere troppo a che fare con essa».
Ad accompagnarci alla scoperta di questo piccolo saggio è Alessandro
Baricco che, con una nota introduttiva, una conclusiva e un commento
puntuale a ogni capitolo, ci aiuta a comprendere perché Benjamin,
meglio di ogni altro, può introdurci a riflettere su cosa mai veramente
sia «il sortilegio della narrazione».
«L'arte di narrare volge al tramonto perché
vien meno il lato epico della verità, la saggezza.
Ma si tratta di un processo che ha origini
lontane. E nulla potrebbe essere piú sciocco
che vedere in esso solo un "fenomeno di decadenza",
per non dire un fenomeno "moderno";
mentre è solo un fenomeno concomitante
di forze produttive storiche, secolari, che a
poco a poco ha espulso la narrazione dall'ambito
del discorso vivo e insieme fa percepire
una nuova bellezza in ciò che svanisce».
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