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Theodor W. Adorno


Dialettica negativa


2004
Biblioteca Einaudi
pp. XXVIII - 382
€ 30,00
ISBN 9788806170653

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Introduzione di Stefano Petrucciani
Premessa. - Introduzione. - Parte prima: Il rapporto all'ontologia. I. Il bisogno ontologico. II. L'essere e l'esistenza. - Parte seconda: Dialettica negativa. Il concetto e le categorie. - Parte terza: I modelli. I. La libertà. Per la metacritica della ragion pratica. II. Lo spirito universale e la storia naturale. Excursus su Hegel. III. Le meditazioni sulla metafisica. - Glossario a cura di Pietro Lauro.



Traduzione di Pietro Lauro

Nuova edizione

Il libro

Apparsa per la prima volta in Germania nel 1966, e qui ripubblicata in una nuova traduzione, la Dialettica negativa di Adorno non è solo uno dei grandi classici del pensiero del Novecento; è anche un libro che non ha perso, a quasi quarant'anni dalla sua prima edizione, il suo potenziale critico e la sua forza di provocazione. Vera e propria summa del pensiero adorniano, nella quale l'autore vedeva il compimento del lavoro teorico di una vita, la Dialettica negativa è un testo filosofico a tutto tondo, che non si ritrae di fronte a nessuna delle grandi questioni con le quali si è misurata la tradizione intellettuale dell'Occidente. Alla critica inflessibile e puntigliosa dell'ontologia di Heidegger, dei suoi intenti restaurativi e delle sue complicità con il potere, da cui l'opera prende le mosse, fa riscontro un denso percorso analitico, nel quale Adorno si confronta con le questioni centrali della teoria della conoscenza, con i temi della libertà, della storia, e infine della metafisica intesa come interrogazione intorno al senso ultimo del nostro essere al mondo. Il lavoro di scavo sulle contraddizioni che la grande tradizione filosofica (da Kant a Hegel, da Heidegger a Wittgenstein) non è riuscita a sciogliere non conduce a soluzioni preconfezionate, ma non approda neppure al nichilismo o al disfattismo della ragione. Al contrario: nei nodi irrisolti del pensiero traspare il carattere antagonistico e inconciliato del mondo degli uomini; soffermandosi presso le contraddizioni e le fratture che lo attraversano, la dialettica negativa testimonia che l'esistente non esaurisce lo spazio del possibile. E mantiene aperta quella dimensione della critica che costituisce, secondo Adorno, la vocazione irrinunciabile della filosofia.

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