Simona Vinci![]() In tutti i sensi come l'amore
1999
Stile libero pp. 201 € 9,80 ISBN 9788806147228 Da un'ossessione all'altra, come nelle figure di un gioco mortale, una lezione di leggera e stupefacente crudeltà, di assoluta implacabile serenità, di anatomia dell'amore al tempo della sua scomparsa. Dopo Dei bambini non si sa niente, la conferma di un sicuro talento letterario. |
Bambina con madre in un viaggio di
agosto in una Maremma soffocata da
una coltre nera di pioggia; un profeta
contadino che nel momento della morte ha la sua forse piu vera visione; una
ragazza alla finestra su una strada di
periferia che spia un uomo e lo chiama in casa; solitudini di corpi alle prese con pulsioni elementari e assolute
che potrebbero chiamarsi amore, o
forse sesso cibo silenzio, nel confronto continuo con la figura materna, nella vendetta continua sulla figura paterna, spezzata e franta in tante patetiche figure maschili. In tutti i sensi, ovvero esplorazione sensoriale, incursione senza fine e senza respiro nei momenti estremi della vita quotidiana, di una normalità che si rivela piuttosto
simil-vita, pellicola di plastica sotto la
quale scandagliare, cercare un residuo
di senso, forse la grazia, forse una povera illuminazione, forse una nuova
fraternità.
Sapendo che l'amore, come scrive una poetessa, è soluzione atmosferica, è potassio e iodio, è delirio, e appunto per questo, per questo suo essere assoluto naturale, proprio quando sembra scomparso o è impossibile nominarlo senza cadere nella cattiva letteratura e nel kitsch, proprio allora, nell'assenza e nella perdita, appare tanto piú semplice e necessario.
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