Copertina

Roberto Vecchioni


Scacco a Dio


2009
I coralli
pp. 258
€ 17,50
ISBN 9788806198497

I personaggi di queste storie sono decisamente speciali: hanno sfidato Dio inventandosi un destino diverso da quello che sembrava già scritto. Oscar Wilde, JFK, Federico II, Shakespeare... Grandi uomini che tutti conosciamo, si direbbe. Eppure questa parte della loro storia nessuno ce l'aveva raccontata.

Il libro

E se un giorno Dio, in piena crisi esistenziale, si travestisse da pittore del Rinascimento o da chitarrista rock, da trapezista o da cortigiana, per cercare di comprendere gli uomini, quelle sue creature ribelli che ormai gli sembra di non capire più?
Così infatti si presenta il Creatore davanti a Teliqalipukt, il «suo primo consigliere», una specie di angelo mandato sulla terra con lo scopo di seguire gli uomini per poterli poi raccontare ai «piccoli immortali, i suoi allievi». E proprio a lui Dio chiede di spiegarglieli, gli uomini, lui che li ha conosciuti da vicino.
Inizia così una sorta di «terapia» in cui Teliqalipukt (vecchia conoscenza dei lettori di Roberto Vecchioni), di seduta in seduta, si fa cantastorie per Dio. Da Catullo a JFK, passando per Shakespeare e Federico II, i protagonisti dei racconti - che danno forma a un unico romanzo - sono accomunati dalla volontà di ribellarsi a un destino che appare già segnato.
E così scopriamo che Oscar Wilde dopo anni di carcere vive sotto falso nome nel nord della Francia; che il matematico Évariste Galois muore in duello non a causa di una donna ma per il risultato sconvolgente delle sue ricerche; che sir Alec Guinness si converte dopo uno strano colloquio in una chiesa durante le riprese del film in cui veste i panni di padre Brown; che il campione del mondo di scacchi Capablanca non ha perso il suo titolo come credevamo.
Roberto Vecchioni torna a emozionarci con la sua affabulazione rapinosa e lieve, con le sue storie un po' sghembe capaci di cogliere e svelare, d'incanto, gli abissi dell'animo umano.

«Sembra quasi che lo facciano per farmi dispetto, gli uomini: arrivati a un certo punto è come se s'incidessero un'altra linea della vita sulla mano. No, non parlo di peccati, quelli son minuzie: dico il corso del loro destino. È come se in un'immaginaria scacchiera non accettassero più le diagonali di un alfiere, i salti di un cavallo, le rette di una torre. E spacciano questa falsa libertà per uno scacco a me, uno scacco a Dio. Ecco cosa mi tormenta e cosa voglio capire: dove ho sbagliato?»

Commenti

Giacomo Di Girolamo 27/10/2009 10:47

Si presentano come ‘le storie ribelli di chi vuole essere altro da sé’. Vecchioni non è un narratore, non ci riesce. Procede per immagini, per pennellate, si contorce in questo confronto con l’altissimo, trasferendo sulle pagine quello che rappresenta per lui il dialogo di una vita, questa conversazione infinita con l’Altro. C’è Dio, in piena crisi esistenziale, che parla con il suo fidato Teliqalipukt: ‘Raccontami gli uomini’, gli chiede. E sono racconti di personaggi noti che scelgono un’altra via, ‘un’altra linea della vita sulla mano’, che danno scacco a Dio: Kennedy che, avvertito dell’attentato, si rifugia in Islanda; un finto Francesco alla corte di Federico II, Oscar Wilde che fugge dal carcere e vive sotto falso nome in Francia’.L’angelo cantastorie racconta. E tu pensi che più che una raccolta di racconti, sembra di leggere una compilation. Forse è il disco che Vecchioni non ha avuto tempo o voglia di comporre, ‘Scacco a Dio’. Peccato, sarebbe stato un bell’album. Vecchioni, purtroppo, narratore non è. Troppo compiacimento di sé quando scrive, troppe verità rivelate. Gli manca un po’ di imparzialità, di lucidità. D’altronde lui è l’angelo, il dialogo è il suo. E la storia continua.


shaila 15/10/2009 20:46

Ho letto il primo capitolo e mi è piaciuto molto....nn vedo l'ora ke arrivi domani per incontrare il grande roberto vecchioni....


Danilo 23/09/2009 11:56

Immaggini, emozioni, lamenti, tormenti, gioia e dolori....insomma l'essenza dell'essere umano. E' stato bello viaggiare e parlare, ascoltare e capire, quali sensazioni possono attraversare l'intimo dell'uomo. Sentire l'enorme peso verso l'affannosa ricerca della libertà e la paura che si ha ad essere veramente se stessi. Da leggere. Danilo


Ci sono 4 commenti per questo libro 1 - 2
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