Orhan Pamuk![]() Il Museo dell'innocenza
2009
Supercoralli pp. 586 € 24,00 ISBN 9788806198084
Traduzione di Barbara La Rosa Salim
La vita, le convenzioni e il caso trasformano il colpo di fulmine tra Kemal e Füsun prima in una passione erotica travolgente e poi in un interminabile, languido corteggiamento. Per otto anni Kemal
sarà al fianco di una donna seducente e irraggiungibile, nell'attesa e nella speranza di realizzare il suo sogno d'amore.
Altre edizioni:
Il Museo dell'innocenza. 2011. NUMERI PRIMI EINAUDI
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Entrato in un negozio per comprare una borsa alla fidanzata, Kemal Basmaci, trentenne rampollo di una famiglia altolocata di Istanbul, si imbatte in una commessa di straordinaria bellezza: la diciottenne Füsun, sua lontana cugina. Fra i due ha ben presto inizio un rapporto anche eroticamente molto intenso, che travalica le leggi morali della Turchia degli anni Settanta. Kemal tuttavia non si decide a lasciare Sibel, la fidanzata: per quanto di mentalità aperta e moderna, in lui sono comunque molto radicati i valori tradizionali (e anche un certo opportunismo); vuole la moglie ricca e la bella amante povera, il matrimonio e l'amour fou, i party a base di champagne (importato clandestinamente) della Istanbul bene e la seducente atmosfera di una stanza in un appartamento disabitato. Così si fidanza, con un sontuoso ricevimento all'Hilton. E perde tutto: sconvolta dal suo comportamento, Füsun scompare, mentre Kemal, preda di una passione che non gli dà tregua e mosso da una struggente nostalgia, trascura gli affari, si ritrae sempre più dal suo ambiente e alla fine scioglie il fidanzamento.
Quando, dopo atroci patimenti, i due amanti si ritrovano, nella vita di Füsun tutto è cambiato. Kemal però non si dà per vinto. In assoluta castità, continua a frequentarla per otto lunghi anni, durante i quali via via raccoglie un'infinità di oggetti che la riguardano: cagnolini di porcellana, apriscatole, righelli, orecchini, mozziconi di sigarette, ditali, saliere, mutandine, grattugie per mele cotogne... Poterli guardare, assaggiare, toccare, annusare, è spesso la sua unica fonte di conforto.
E quando la sua esistenza subisce una nuova dolorosa svolta, quegli stessi oggetti confluiranno nel Museo dell'innocenza, destinato a rendere testimonianza del suo amore per Füsun nei secoli futuri.
La storia di una incontenibile passione, ma allo stesso tempo uno sguardo ora severo, ora ironico, ma certamente non privo di profondo affetto sulla Istanbul di quegli anni e sulla sua contraddittoria borghesia, sempre scissa, allora come oggi, fra tradizione e modernità, fra Oriente e Occidente.
«Un romanzo splendido e malinconico».
Süddeutsche Zeitung
Commenti
come Antonella, ho letto anch'io questo romanzo che mi ha stregato per tre sere e mi ha lasciato con una struggente malinconia. splendido romanzo d'amore con tanta sofferenza che solo chi ama veramente può sopportare. lo consiglio vivamente a tutti quelli che come noi credono alla potenza delle emozioni, buona lettura.
sono d'accordo con Antonella: il romanzo è bellissimo e solo chi ha amato veramente sa riconoscere il profondo sconforto e le follie che si fanno per amore. allo stesso tempo, diamo uno sguardo a questa bella e grande città dai mille colori e contrasti che fa da sfondo alla storia. da leggere assolutamente. Bravo Pamuk, vengo nel tuo quartiere e voglio leggere il nome della tua famiglia sul palazzo.
Buonasera a tutti, ho appena terminato di leggere questo splendido libtro che consiglio a tutti di leggere. Parlare di una semplice storia d'amore sarebbe riduttivo. Ho vissuto in prima persona le emozioni, le gioie, i dolori le delusioni di Kemal. Pamuk descrive in maniera cosi' dettagliata Istambul, le vie, la gente, i luoghi, avevo la sensazione di farne parte anch'io. E' meraviglioso, leggetelo per favore, farà bene a tutti riscoprirete emozioni a cui purtroppo oggi non diamo più molta importanza. Grazie. Antonella