Michele Tomasi![]() L'arte del Trecento in Europa
2012
Piccola Biblioteca Einaudi Mappe Arte pp. XVI - 264 € 28,00 ISBN 9788806205041 Indice
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«La storia è come un tessuto variopinto, con figurazioni e ornati
irregolari: a volerlo tagliare secondo linee nette, se ne guastano
i disegni, se ne scompongono i motivi, col rischio di renderli
illeggibili. Cosí, scrivere una storia dell'arte in Europa dal 1300
al 1399 sarebbe un'impresa artificiale, che spezzerebbe assurdamente
le carriere di molti artisti (...)». |
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Il Trecento fu un secolo di notevoli cambiamenti nell'arte europea,
molti dei quali destinati a un grande avvenire: se il ritratto inteso
in senso moderno è in fase embrionale, un nuovo interesse per la
natura prepara il terreno alla rappresentazione del paesaggio. La
progettazione urbana acquista un'importanza fino ad allora sconosciuta,
mentre si fa strada un concetto diverso del mestiere
d'artista, da cui scaturirà la nostra idea di genio creatore. Nuovi
committenti e acquirenti avanzano sulla scena, richiedendo la
realizzazione tanto di oggetti originali quanto di temi inediti. Nuovi
centri artistici s'impongono, come Avignone, Barcellona, Praga,
Vienna.
Abbracciando in uno sguardo unitario buona parte del continente
europeo, questo volume offre alcune chiavi di lettura per decifrare i
capolavori di un'epoca di sfolgorante varietà, prestando particolare
attenzione agli uomini e alle donne che hanno fabbricato, usato,
osservato le opere d'arte. Artisti ancor oggi celebri, come Giotto o
Giovanni Pisano, o straordinari maestri ormai anonimi, sovrani o
suore, vescovi o mercanti vollero gli edifici, le sculture, i dipinti, ma
anche gli oggetti preziosi - arazzi e ricami, avori e oreficerie - che
ancora ci parlano dei loro bisogni, desideri, paure e convincimenti,
continuando a suscitare la nostra ammirazione.
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