Copertina

Marco Aime


Davide Papotti


L'altro e l'altrove

Antropologia, geografia e turismo


2012
Piccola Biblioteca Einaudi Ns
pp. XX - 220
€ 18,00
ISBN 9788806205058

Indice
Chiudi

Indice
Introduzione. 1. Le immagini del turismo. 2. Modalità di produzione e circolazione dell'immagine turistica. 3. I luoghi dell'altro e dell'altrove. 4. Declinazioni dell'altro. Conclusione. Riferimenti bibliografici.



«L'immaginario, ci sembra, rimane nondimeno uno snodo centrale da indagare negli studi sul turismo. La natura dinamica degli immaginari antropologici e geografici legati all'altro e all'altrove, unitamente alla costante opera di contrattazione sociale che ne media le apparizioni e ne determina i successi, invita a proseguire le analisi in materia. La storia della società occidentale "ha trasfigurato la realtà, proiettandola nelle lontananze incantate dell'immaginazione, sino a farla coagulare in una figurazione spaziale o temporale: la natura vergine, la storia passata, il monumento, il folclore" [Enzensberger, 1998, p. 35] Proprio a questo fine, indagare "le lontananze incantate dell'immaginazione", si rivolgono le pagine che seguono».

Marco Aime, Davide Papotti, L'altro e l'altrove. Antropologia, geografia e turismo

Altre edizioni: L'altro e l'altrove. 2012. eBook

Il libro

Mai come negli ultimi decenni il turismo è diventata un'attività che si nutre di immagini e di immaginari. Viviamo in una società fortemente mediatizzata, che produce un'enorme quantità di immagini finalizzate alla conoscenza e al consumo di luoghi e persone, che diventano patrimonio condiviso delle varie «comunità» turistiche e si trasformano via via in una sorta di icone.
Partendo da approcci disciplinari diversi ma convergenti, come quello dell'antropologia culturale e della geografia, Marco Aime e Davide Papotti, basandosi su un percorso teorico supportato dall'analisi di casi esemplari, mettono in luce alcuni dei meccanismi che portano alla costruzione degli immaginari relativi a luoghi, spazi, eventi e dimensioni di vita esotiche.
Immagini e immaginari che condizionano fin da prima della partenza ogni forma di incontro con la diversità, sia essa di carattere naturalistico- ambientale, sia invece di tipo etnico-culturale, e che determinano il nostro rapporto con l'altro e con l'altrove, perpetuandosi e riproducendosi in una sorta di circolo autoreferenziale.

Commenti

Non ci sono ancora commenti per questo titolo. Se vuoi, inserisci tu il primo.

scrivi il tuo commento
 
Condividi

SEGNALA A UN AMICO
PARLA DEL LIBRO NEL TUO BLOG