Karl R. Popper![]() Logica della scoperta scientificaIl carattere autocorrettivo della scienza
2010
Piccola Biblioteca Einaudi Ns pp. XLVIII - 550 € 29,00 ISBN 9788806203924 Indice
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Prefazione di Giulio Giorello
Traduzione di Mario Trinchero
Ai filosofi che hanno fatto una virtú del parlar con se stessi, ai monologhi che passano per filosofia, ai rituali magici dei tecnicismi logici che caratterizzano «quest'età postrazionalistica», Popper oppone il concetto di una scienza come cosmologia, e di una filosofia come metodo critico che tenta di comprendere «noi stessi e la conoscenza, in quanto parte del mondo».
Altre edizioni:
Logica della scoperta scientifica. 1998. Biblioteca Einaudi
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Ai filosofi che hanno fatto una virtú del parlar con se stessi, ai monologhi che passano per filosofia, ai rituali magici dei tecnicismi logici che caratterizzano «quest'età postrazionalistica», Popper oppone il concetto di una scienza come cosmologia, e di una filosofia come metodo critico che tenta di comprendere «noi stessi e la conoscenza, in quanto parte del mondo». Ma la scienza a cui fa appello Popper non è «un sistema di asserzioni certe o stabilite una volta per tutte», bensí un insieme di tentativi, «di ipotesi azzardate, di anticipazioni affrettate e premature, di pregiudizi», che l'uomo tenta di cogliere in fallo cercando di farli collidere con la realtà, mediante l'osservazione e l'esperimento. E la scienza si differenzia dalla metafisica - che pretende di fornirci un quadro coerente e definitivo del mondo - perché le sue asserzioni sono in linea di principio falsificabili; perché tende a falsificarle con tutte le armi del suo arsenale logico, matematico e tecnico.
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