Jane Robins![]() Il magnifico Spilsburyovvero lo strano caso degli omicidi nelle vasche da bagno
2011
Frontiere pp. 282 € 19,50 ISBN 9788806205560
Traduzione di Ada Arduini
1910 |
Inghilterra, 1910. Bessie Mundy ha
trentatre anni, vive sola e sembra non
avere più alcuna prospettiva di sposarsi.
Fa la dama di compagnia ed è economicamente
indipendente dalla famiglia, che
resta assai sorpresa quando, di punto in
bianco, Bessie annuncia di voler sposare
un uomo appena conosciuto. Il matrimonio
avviene in tutta fretta e lo sposo
sollecita la donna a farsi consegnare la
quota che le spetta dell'eredità paterna.
Con una parte del denaro la coppia affitta
una casa all'80 di High Street, a
Herne Bay, e vi fa installare una moderna
vasca da bagno. Dopo pochi giorni
Bessie viene trovata annegata in quella
vasca nuova di zecca. Vicino al cadavere
non c'è nessuna traccia di lotta e il medico
conclude che la donna è rimasta vittima
di un attacco epilettico. Il marito
organizza un funerale al risparmio, seppellisce
Bessie in una fossa comune e
quindi scompare.
Un anno dopo, più o meno la stessa sorte
tocca a una infermiera nubile di nome
Alice Burnham. Il copione si ripete: una
donna non più giovane, non particolarmente
bella, non particolarmente ricca,
decide improvvisamente di sposarsi,
chiede alla famiglia di liquidarle tutti i
suoi averi, si reca con il neosposo in una
stazione balneare inglese, affitta una
stanza con una vasca da bagno e muore
annegata. L'anno successivo è la volta di
Margaret Lofty.
Cinque anni dopo l'ispettore Arthur
Neil sospetta la possibilità di un collegamento
tra i due ultimi casi e, indagando,
riesce a individuare un presunto colpevole,
un uomo che, sotto diverse identità,
ha sposato prima Alice e poi Margaret.
Nel giro di pochi giorni gli viene
attribuita anche la morte di Bessie.
In una Londra minacciata dalle bombe
degli Zeppelin, il processo riesce a
guadagnarsi le prime pagine dei giornali
e a catturare per giorni l'attenzione dell'opinione
pubblica anche per merito di
un personaggio che fa il suo primo ingresso
nei tribunali dell'epoca: il patologo
forense. Con i casi delle spose annegate
nella vasca da bagno, il patologo diventa
per la prima volta figura centrale
per valutare l'innocenza o la colpevolezza
di un imputato e ruba la scena al Principe
del foro.
Bernard Spilsbury è un patologo di
grande esperienza e di numerosi pregi: è
alto oltre il metro e ottanta, è molto elegante,
ha lineamenti raffinati, una parlantina
sciolta e un mento volitivo. E soprattutto
conosce il suo mestiere. Spilsbury
è dedito in maniera quasi ossessiva
alla professione e sacrifica ogni momento
della sua giornata al difficile compito
di sezionare e analizzare i cadaveri. Usando
seghe, martelli, esperimenti scientifici
e una vasta conoscenza dei veleni, diventa
un beniamino dei giornali dell'epoca
meritandosi presto il titolo di: «padre
della medicina legale moderna», «perfetto
prototipo del detective della narrativa
moderna». E viene applaudito come il vero
«Sherlock Holmes».
Commenti
in http://dida.splinder.com/post/24507726/il-magnifico-spilsbury-di-jane-robins adesso che li ho sposati son più tranquilla. ma rimango ancora a londra, in attesa di volarci fra un paio di mesi, da sola. cosa che mi preoccupa abbastanza, ma saranno pensieri futuri. questo qui è un libretto divertente di cui non so bene dove ho letto qualcosa, forse d'orrico sul magazine del corriere. pensavo fosse un romanzo invece è quasi un saggio su questo personaggio realmente esistito: il dottor bernard spilsbury, quello che nel 1910 era identificato come il vivente sherlock holmes (conan doyle era ancora in piena salute) perchè con scienza e ragione svelava misteri e testimoniava ai processi con indubbia cognizione di causa. spilsbury era un anatomopatologo, un medico legale, uno che faceva autopsie e che diventò popolarissimo. l'opinione pubblica inglese nei primi decenni del secolo scorso lo adorava e pendeva dalle sue labbra, era pure un maschio tutto d'un pezzo. non avendo CSI london, gli amanti londinesi del generi dovevano accontentarsi dei resoconti giornalistici. il caso che l'ha portato agli onori della cronaca è stato quello degli omicidi della vasca da bagno, tre signorine che (considerate zitelle a trentanni) si sposano in tutta fretta con un tizio che le abbindola con fare subdolo e infallibile in corteggiamenti lampo. in tutti e tre i casi il marito (sempre lui ma con nomi diversi) poco dopo il matrimonio, poco dopo aver fatto stendere testamento alle spose novelle le fa fuori nella vasca da bagno. ogni volta il caso viene archiviato come incidente finchè qualcuno si accorge che il modus operandi è sempre lo stesso.