Fred Vargas![]() La cavalcata dei morti
2011
Stile libero Big pp. 432 € 19,00 ISBN 9788806209759
Traduzione di Margherita Botto
«Ed è un punto da tenere a mente, commissario:
tutti quelli che vengono "ghermiti"
dalla Schiera sono farabutti,
anime nere, sfruttatori, giudici indegni o assassini. |
Qualcuno ha bruciato vivo nella sua Mercedes un vecchio
magnate della finanza e dell'industria. Forse è stato un ragazzo
di banlieu, ma Adamsberg non ci crede. Ha bisogno di prendere
tempo. Ed ecco gli arriva, dai boschi della Normandia,
un omicidio che sembra scaturire dal medioevo.
C'è un cadavere, sul sentiero dove da mille anni i prescelti
vedono passare la Schiera furiosa. Ovvero la cavalcata dei morti,
che trascinano con sé anche i vivi condannati a morire
per i loro peccati. La giovane, luminosa Lina ha visto la Schiera.
È solo una visionaria, o le foreste normanne celano segreti
piú spaventosi di una antica, cupa credenza?
«Fra i miei uomini, capitano, ce n'è uno affetto
da ipersonnia che crolla addormentato
sul piú bello, uno zoologo specialista
in pesci, di fiume soprattutto, una bulimica
che scompare per fare scorta di cibo,
un vecchio airone esperto di leggende,
un mostro di cultura che non si schioda
dal vino bianco, e via di seguito. Non possono
permettersi di formalizzarsi troppo.
- E lavorate?
- Molto».
Prima di tutto, incontriamo di nuovo
il sempre stralunato commissario Jean-
Baptiste Adamsberg insieme ai suoi assistenti
Danglard, Veyrenc, Retancourt,
che, dopo una quindicina d'anni,
fanno quasi parte della nostra famiglia,
tanto le loro avventure sono entrate nel nostro
immaginario... Personaggi che adoriamo,
per i loro tic, i difetti e l'intelligenza...
Le Monde Magazine
Come al solito con Fred Vargas le digressioni
contano quasi quanto l'inchiesta. I dialoghi
sono efficaci, gustosi, e i personaggi,
tanto gli abitanti del paesino, quanto i colleghi
di Adamsberg (la «dea polivalente» Retancourt,
il «poeta Veyrenc», «l'ipersonniaco» Mercadet),
giustificano senza dubbio la deviazione.
Ma insostituibile è Adamsberg, il commissario
dai vestiti perennemente stazzonati
e l'ortografia esitante, il sognatore
appassionato con il suo spirito sempre lento
e un po' vago. Adamsberg, come il tenente
Colombo, accumula pazientemente indizi,
colleziona dettagli, per meglio confondere
i criminali. Tre anni dopo Un luogo incerto,
una Fred Vargas in grande forma
con un romanzo poliziesco lontano dai canoni
del genere, che soddisferà tutti i suoi lettori.
Le Figaro Littéraire
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