Copertina

Francesco Piccolo


Momenti di trascurabile felicità


2010
L'Arcipelago Einaudi
pp. 136
€ 12,50
ISBN 9788806205515

Possono esistere felicità trascurabili? E allora come chiamare quei piaceri intensi e volatili che punteggiano le nostre giornate, accendendone i minuti come fiammiferi nel buio? Per folgorazioni e racconti, staffilate e storie, Francesco Piccolo compone un suo perfido e irresistibile catalogo dell'allegria di vivere.

Altre edizioni: Momenti di trascurabile felicità. 2014. Super ET
Momenti di trascurabile felicità. 2010. eBook

Il libro

«Entro in un negozio di scarpe, perché ho visto delle scarpe che mi piacciono in vetrina. Le indico alla commessa, dico il mio numero, 46. Lei torna e dice: mi dispiace, non abbiamo il suo numero.
Poi aggiunge sempre: abbiamo il 41.
E mi guarda, in silenzio, perché vuole una risposta.
E io, una volta sola, vorrei dire: e va bene, mi dia il 41».

«Gli sms dopo le undici di sera che dicono: dove sei?, che significano molto di più di quello che dicono».

«Quando la donna con cui dormo ha capito che ognuno deve dormire dal suo lato. Che ci si può abbracciare prima, o quando ci svegliamo la mattina, ma quando si dorme bisogna stare ognuno per i fatti suoi. Dividendo il letto con la stessa meticolosità con cui si tracciava la linea di divisione del banco con il compagno di banco, a scuola».

Sei in coda al supermercato in attesa del tuo turno, magari sei bloccato nel traffico, oppure aspetti che la tua ragazza esca dal camerino di un negozio d'abbigliamento. Sei un po' distratto, insomma. Quando all'improvviso la realtà intorno a te sembra convergere in un solo punto, e lo fa brillare. E allora capisci di averne appena incontrato uno. I momenti di trascurabile felicità funzionano così: possono annidarsi ovunque, pronti a pioverti in testa e farti aprire gli occhi su qualcosa che fino a un attimo prima non avevi considerato.
Per farti scoprire, ad esempio, quant'è preziosa quella manciata di giorni d'agosto in cui tutti vanno in vacanza e tu rimani da solo in città. Quale interesse morboso ti spinge a chiuderti a chiave nei bagni delle case in cui non sei mai stato e curiosare su tutti i prodotti che usano. O la soddisfazione nel constatare che un amico ha ripreso in poco tempo tutti i chili persi con una dieta faticosissima che, per qualche giorno, sei stato tentato di fare anche tu.
A metà strada tra Mi ricordo di Perec e le implacabili leggi di Murphy - ma col gusto tutto italiano della divagazione - Francesco Piccolo mette a nudo con spietato umorismo i piaceri più inconfessabili, i tic, le debolezze con le quali prima o poi tutti noi dobbiamo fare i conti. Pagina dopo pagina, momento dopo momento, si finisce col venire travolti da un'inarrestabile ondata di divertimento, intelligenza e stupore.
Con la stessa sensibilità con cui ha perlustrato l'Italia «spensierata», Francesco Piccolo raccoglie, cataloga e fa sue le mille epifanie che sbocciano a ogni angolo di strada. Perché solo riducendo a spicchi la realtà si riesce ad afferrare per la coda - magari un attimo appena - il senso più profondo della vita.

Commenti

Helenita 09/06/2011 14:55

Uno dei libri più carini tra quelli letti negli ultimi tempi. Sarà che ho riconosciuto tanti piccoli momenti di felicità trascurabile...


Holly 28/03/2011 20:24

Ho letto tutti i libri di Francesco Piccolo, tutti intelligenti, vivaci, divertenti e tristi nello stesso momento. Mi sono piaciuti tutti tranne l'ultimo ... sarà perchè dal libro mancavano le pagine da 93 a 97???? Ho comprato la copia in un Ipercoop ... quando si comprano tanti libri lo sconto del 15-20% fa sempre comodo ... a meno che lo sconto non coincida anche con uno sconto ... sulle pagine ... Chi mi invia le pagine mancanti? Francesco, scriverai anche di questo???? Grazie per l'allegria che mi regali ....


daaa 03/02/2011 23:41

paragonare piccolo a perec davvero è da brividi..


Ci sono 3 commenti per questo libro 1
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