Dionigi di Alicarnasso![]() Le antichità romane
2010
I millenni pp. CLXXX - 850 € 95,00 ISBN 9788806195281 Una possibilità per leggere nuovamente, con un punto di vista e uno stile diversi da quello di Livio, le storie e i personaggi indimenticabili, da Lucrezia a Coriolano e a tanti altri, che hanno costruito il mito della Roma dei primi secoli. |
«Asiano» indubitabilmente per origine,
ma fieramente atticista, Dionigi di
Alicarnasso è stato al centro del dibattito
intellettuale nella Roma dell'ultimo
trentennio prima dell'era cristiana.
Fu poi riscoperto dagli umanisti alla fine
del xv secolo e da allora ha continuato
per lungo tempo a essere una figura
decisiva per il suo immaginario
narrativo (e figurativo) riguardante la
storia e le leggende dell'antica Roma,
e per le sue comparazioni dell'organizzazione
statuale tra Greci e Romani,
divenute argomento di dibattito fra
tutti i maggiori teorici della politica
nell'Europa moderna. Tutto questo fino
all'Ottocento, quando la fortuna di
Dionigi è crollata per ragioni soprattutto
ideologiche: un greco che esalta la
grandezza di Roma non poteva essere
ben visto dalle culture nazionali e risorgimentali
europee.
Da qualche anno è in atto una vera e
propria renaissance degli studi su Dionigi:
da una parte le sue opere retoriche
sono state rimesse al centro del
pensiero estetico antico; da un'altra le
Antichità romane sono diventate una
fonte indispensabile per i nuovi studi
sulla mitologia latina; da un'altra ancora
le stesse Antichità sono state individuate
come fonte precisa di Machiavelli,
che commentava Livio ma aveva
anche Dionigi (tradotto in latino) sul
suo tavolo. E dopo Machiavelli tutti i
grandi scrittori di politica, da Bodin a
Montesquieu, hanno preso spunto da
lui per importanti discussioni.
Riproporre le Antichità romane oggi,
in una nuova traduzione, significa voler
dare un'accelerazione a questo recupero
di Dionigi nella storia della cultura,
sottolineando come quest'opera
abbia segnato a vari livelli la nascita
della modernità europea. E significa
anche offrire al lettore la possibilità di
leggere nuovamente, con un punto di
vista e uno stile diversi da quello di Livio,
le storie e i personaggi indimenticabili,
da Lucrezia a Coriolano e a tanti
altri, che hanno costruito il mito della
Roma dei primi secoli.
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