Ascanio Celestini![]() Storie di uno scemo di guerraRoma, 4 giugno 1944
2009
ET Scrittori pp. 162 € 9,50 ISBN 9788806197711 Il giorno della liberazione di Roma dentro gli occhi di un ragazzino. Nelle pagine di Ascanio Celestini, cosí come nei suoi spettacoli, non resta che arrendersi all'incantesimo della grande narrazione.
Altre edizioni:
Storie di uno scemo di guerra. 2005. Arcipelago Italiani
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«Il 4 giugno 1944 mio padre c'aveva otto anni.
Mio padre diceva che rischiò di morire per una cipolla. Per quella cipolla uno scemo di guerra gli sparò addosso. Mio padre diceva che lo mancò per un pelo, ma perse la cipolla.
Diceva che i tedeschi scappavano da Roma e gli alleati stavano arrivando. Tutti 'sti soldati attraversavano la città da sud verso nord, e invece lui per tornarsene a casa andava
nella direzione opposta. Mio padre diceva che camminò contromano rispetto alla Storia».
Il giorno della liberazione di Roma dentro gli occhi di un ragazzino. Una storia raccontata per trent'anni, poi ramificata nella memoria e nella fantasia, dove il bombardamento di San Lorenzo può stare accanto alla leggenda del barbiere dalle mani belle e il rastrellamento del Quadraro si trasforma nella parabola delle mosche pacifiche e perfette.
Nelle pagine di Ascanio Celestini, cosí come nei suoi spettacoli, non resta che arrendersi all'incantesimo della grande narrazione.
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