Copertina

Anne Holt


La dea cieca


2010
Stile libero Big
pp. 386
€ 18,50
ISBN 9788806198978

Traduzione di Giorgio Puleo

Due omicidi, quello di un piccolo spacciatore di strada e quello di un avvocato, arrivano sul tavolo dell'investigatrice Hanne Wilhelmsen. Sembrano due casi separati, due mondi lontani. Che rivelano invece un'unica trama di crimini pericolosamente vicina alla vita della detective.

Il libro

Dopo il successo delle indagini di Vik e Stubø, ecco il primo romanzo della nuova serie creata dalla giallista norvegese. Indimenticabile protagonista è l'ispettrice di polizia Hanne Wilhelmsen, dotata del secco umorismo e della durezza dei piú grandi modelli del genere.

Un piccolo spacciatore ucciso per le strade di Oslo. Un ragazzo olandese fermato in stato confusionale e coperto di sangue: il sospetto ideale sul quale concentrare le indagini. La donna che l'ha trovato, Karen Borg, è un avvocato civilista, ma il ragazzo dichiara di voler parlare solo con lei e di volerla come difensore. Ma c'è un secondo omicidio, quello di un avvocato di dubbia moralità, e sembra non avere alcun legame con il primo.
Sembra soltanto, però. Spetta all'ispettrice Hanne Wilhelmsen andare a fondo su entrambi i delitti, fino a intuire collegamenti impensati. Può essere davvero possibile che droga, avvocati, corruzione e perfino servizi segreti siano legati da un'unica rete?

Premio Riverton per il miglior giallo norvegese dell'anno.

«L'ufficio apparteneva a Hanne Wilhelmsen. Era una donna straordinariamente bella, da poco promossa al grado di detective. Era uscita dall'accademia di polizia col massimo dei voti, prima del suo corso, e aveva passato dieci anni alla centrale di Oslo. Hanne Wilhelmsen era un'ottima pubblicità per l'intero dipartimento.
Tutti parlavano bene di lei, un evento straordinario in un posto dove il dieci per cento dell'orario di lavoro era riservato a parlare male dei colleghi. Era rispettata e ammirata, e se lo meritava. Ma allo stesso tempo, nessuno in quel grande edificio grigio poteva dire di conoscerla davvero».

***

«Hanne Wilhelmsen è un personaggio di detective davvero originale, vicina ai piú grandi modelli di genere, senza mai però trasformarsi nella parodia di una donna con l'impermeabile».
Politiken

«La dea cieca è un libro da leggere senza interruzioni. Una volta cominciato, è letteralmente impossibile metterlo da parte».
Arbetet

«La Holt sa e inventa...con quello sguardo silenziosamente appassionato, freddo ma vivo, ironico e un po' disperato che appartiene ai grandi del noir scandinavo».
Carlo Lucarelli

«Anne Holt, una donna che sembrava predestinata alla scrittura del thriller: avvocato, collaboratrice della polizia norvegese, cronista televisiva di nera, per due anni ministro della Giustizia».
Laura Grimaldi

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