André Breton![]() Nadja
2007
Letture Einaudi pp. X - 144 € 16,50 ISBN 9788806189020
Traduzione di Giordano Falzoni
«La bellezza sarà CONVULSA o non sarà».
Altre edizioni:
Nadja. 1977. Nuovi Coralli
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Nadja è una donna realmente esistita, realmente
conosciuta da Breton e, come il personaggio del libro, finita in una clinica psichiatrica. Nadja è
l'autorappresentazione femminile di Breton.
Nadja è l'incarnazione del surrealismo. Nadja è tutto questo e molto altro ancora: è l'inizio della parola speranza in russo, è un sogno d'amore e di libertà.
Soprattutto Nadja è il capolavoro di Breton.
La casualità degli avvenimenti, santificata
dalle precedenti pratiche di scrittura automatica,
è qui esplorata in modi più sottili, ambigui e profondi,
in un percorso che si insinua tra le pieghe della psiche e della realtà visibile, cercandovi connessioni
sotterranee.
Nadja è l'opera di Breton in cui maggiormente
la forza della scrittura (e delle immagini) diventa
un meccanismo efficace, evocativo, coinvolgente,
e supera di gran lunga gli intenti teorici.
In Nadja Breton non ha inventato niente di niente. Il nome della protagonista, le sue lettere e i suoi disegni, la sequenza dei fatti, i luoghi, le letture, le conversazioni, le frasi
che non andranno via dalla memoria, le comparsate degli amici e i loro libri e quadri, i film e gli spettacoli in cartellone a Parigi, le insegne degli alberghi, le installazioni della pubblicità: tutto è preso dal vero, dalla cosiddetta e detestata realtà - e tutto è sconvolto, da cima a fondo, per l'intervento di una figura di donna che è la negazione stessa del principio di realtà. Una volta Breton aveva parlato di personaggi-tentazione; e ora ne incontra un esemplare tangibile
e inafferrabile, che si può unicamente seguire passo passo e descrivere momento dopo momento, e che mette in scacco la logica come l'invenzione. Nadja è una persona vera e insieme
il presentimento di un mondo che
si spinge oltre.
Dalla prefazione di Domenico Scarpa
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