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Qohèlet o Ecclesiaste


2000
ET Classici
pp. X - 69
€ 5,16
ISBN 9788806151805

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Introduzione di Doris Lessing. Qohèlet (o Ecclesiaste). Appendice storico-critica. Qohèlet e la Bibbia. Bibliografia essenziale. La Bibbia. Tavola sinottica dei canoni biblici dell'Antico Testamento. Abbrevazioni bibliche.



Contributi di Paolo De Benedetti
Introduzione di Doris Lessing
Postfazione di Agnese Cini Tassinario
Traduzione di Fulvio Nardoni

Il libro biblico attribuito a Salomone, celebre lamento sulla vanità di tutte le cose materiali, presentato nella personalissima prospettiva di una grande scrittrice: "Fin dai primi versetti dell'Ecclesiaste si è trascinati da una corrente di suoni... le orecchie sono incantate, ma nello stesso tempo si è estremamente vigili" (Doris Lessing).

Altre edizioni: Qohélet o l'Ecclesiaste. 1970. POESIA

Il libro

«Nella nostra epoca agnostica e materialistica, questo può essere il miglior modo per convincere la gente a leggere la Bibbia: come letteratura», ha scritto David Grossman, e nessuno scrittore potrebbe dimostrare meglio di Doris Lessing come i testi sacri costituiscano un grande romanzo. L'Ecclesiaste, o Qohelet, che in ebraico significa "arringatore popolare": in questo caso, l'arringatore è il re d'Israele. In un racconto circolare, egli descrive le asperità del suo percorso spirituale: la decisione di perseguire la saggezza, la percezione che la saggezza sia soprattutto dolore e la decisione di appropriarsi del mondo e della felicità attraverso i beni e i sentimenti terreni, la comprensione della vanità di tutto, il ritorno alla ricerca della saggezza. Doris Lessing si lascia catturare da questo racconto circolare e tenta di ricostruirne l'origine: il testo non fu scritto da Qohelet, ma dai suoi allievi, dalla collazione dei loro appunti sparsi. Il messaggio, dunque, giunge a noi filtrato due volte: dall'interpretazione e dall'intelligenza di coloro che lo trascrissero e dalla traduzione. Ciò nonostante, l'Ecclesiaste continua a esercitare un enorme fascino su ogni lettore, ateo o credente che sia: per quale motivo? Secondo Lessing, per il linguaggio, che rimane ancor oggi la più bella prosa mai scritta, la stessa che avrebbe ispirato il più grande scrittore di tutti i tempi, William Shakespeare. E in questa prospettiva, qualsiasi lettore potrà trovare in questo testo sacro non solo una tensione morale, ma uno stile e delle sonorità fortemente suggestive.

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